
Riportiamo il calendario fiscale realizzato dagli esperti di Confcommercio con i prossimi appuntamenti con il fisco. Uno strumento utile per ricordare a imprese, ditte individuali e partite IVA le principali scadenze fiscali e rimanere sempre aggiornati su quando pagare imposte e tasse, versare i contributi dovuti e inviare i dati richiesti dall'Agenzia delle Entrate.
DOMENICA 30 APRILE
ROTTAMAZIONE QUATER - Domanda di adesione - Presentazione della domanda per aderire alla Definizione agevolata “Rottamazione-quater”, con modalità esclusivamente telematiche, tramite il sito dell'Agenzia delle entrate-Riscossione, per i carichi affidati all’agente della riscossione dal primo gennaio 2000 al 30 giugno 2022, anche se già oggetto di precedenti misure agevolative.
MARTEDÌ 2 MAGGIO
IRPEF - Dichiarazione modello redditi - Persone fisiche - Termini di presentazione e di versamento - Presentazione cartacea presso gli uffici postali della dichiarazione Modello Redditi per il 2023 di persone fisiche dal 2 maggio al 30 giugno 2023 (in caso di presentazione in via telematica entro il 30 novembre 2023).
IMPOSTE E TASSE - Proroga al 2 maggio 2023 di taluni adempimenti con scadenza domenica 30 aprile 2023:
IVA - Dichiarazione annuale relativa al 2022 - Presentazione documento;
IVA - Rimborsi trimestrali - Presentazione domanda di rimborso o di utilizzazione in compensazione documento;
IVA - Regime speciale per i servizi e per le vendite a distanza - Dichiarazione trimestrale e versamento;
IVA - Acquisti intracomunitari da parte di enti, associazioni ed altre organizzazioni di cui all’art. 4, quarto comma, D.P.R. n. 633/1972 - Dichiarazione e versamento;
ACCISE - Gas naturale: versamento della rata d’acconto mensile.
MARTEDÌ 16 MAGGIO
ADDIZIONALI REGIONALE E COMUNALE ALL'IRPEF - Versamento addizionali IRPEF su redditi lavoro dipendente trattenute nel mese precedente:
• per conguaglio di fine anno e acconto addizionale comunale (rata mensile)
• per cessazione rapporto lavoro (unica soluzione). Modello F24 e codice tributario 3802 (add. reg) 3848 (add. com.) e 3847 (acconto add. com.).
IVA - Contribuenti mensili (aprile 2023) - Versamento Pubbliche Amministrazioni e soggetti con fatture “split payment” - Versamento risultante da liquidazione del mese di aprile 2023 (Modello F24 e codice tributario 6004). Versamento dell'imposta "split payment" dovuta dalle pubbliche amministrazioni e dagli altri soggetti.
CEDOLARE SECCA/IMPOSTE SUI REDDITI - Contratti di locazione breve - Intermediari immobiliari - Versamento con Modello F24 delle ritenute operate nel mese precedente da parte di intermediari immobiliari, nonché da quelli che gestiscono portali telematici, all'atto del riversamento ai proprietari dei canoni dei contratti di locazione breve incassati per il loro tramite.
ACCISE - Versamento imposta - Pagamento dell'accisa sui prodotti energetici immessi in consumo nel mese precedente.
IVA - Contribuenti trimestrali, primo trimestre 2023 - Versamento risultante da liquidazione del primo trimestre 2023 (Modello F24 e codice tributario 6031) per i soggetti trimestrali ordinari.
IVA - Contribuenti trimestrali ex art. 74, D.P.R. n. 633/1972, primo trimestre 2023 - Versamento risultante da liquidazione del primo trimestre 2023 (Modello F24 e codice tributario 6031) per soggetti trimestrali speciali.
IVA - Imposta risultante dalla dichiarazione annuale - Rateizzazione - Versamento con interessi della rata d'imposta dovuta a conguaglio in base a dichiarazione annuale per anno 2022 con Modello F24 e codice tributario 6099 (imposta) e 1668 (interessi).
IMPOSTA SUGLI INTRATTENIMENTI - Attività svolte a carattere continuativo - Versamento, con Modello F24, dell'imposta intrattenimenti relativa ad attività svolte con carattere continuativo nel mese precedente.
IMPOSTE SUI REDDITI - Ritenute alla fonte - Versamento con Modello F24 di ritenute operate nel mese precedente su redditi di lavoro dipendente e assimilati, lavoro autonomo, capitale (diversi dai dividendi), provvigioni.
MERCOLEDÌ 17 MAGGIO
IVA E RITENUTE ALLA FONTE - Ravvedimento - Tardivo versamento (entro 30 giorni dalla scadenza) - Versamento tardivo di IVA e ritenute alla fonte, se non eseguito entro il 17 aprile 2023 con pagamento sanzione ridotta dell'1,5% e interessi nella misura elevata dall'1,25 al 5% annuo, a decorrere dal primo gennaio 2023. Modello F24 e codice tributario 8904 (sanzioni Iva), 8906 (sanzioni ritenute) e 1991 (interessi Iva).
GIOVEDÌ 25 MAGGIO
IVA - Scambi intracomunitari - Elenchi INTRASTAT mensili - Presentazione elenchi riepilogativi di cessioni di beni e servizi intracomunitari Modello Intrastat relativi al mese di aprile 2023.
MERCOLEDÌ 31 MAGGIO
BOLLO - Fatture elettroniche - Versamento dell'imposta di bollo sulle fatture elettroniche.
DEFINIZIONE AGEVOLATA - "Rottamazione-ter" delle cartelle di pagamento dal
2000 al 2017 (riapertura dei termini) - Versamento rateale delle somme dovute a seguito della riapertura dei termini di presentazione della dichiarazione di adesione per avvalersi della definizione agevolata – cosiddetta “rottamazione ter” – delle cartelle di pagamento relative al periodo 2000 - 2017.
IVA - Liquidazioni periodiche (LIPE) - Trasmissione della comunicazione dei dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell'Iva, mensili o trimestrali, effettuate nel trimestre solare precedente.
IVA - Acquisti intracomunitari da parte di enti, associazioni ed altre organizzazioni di cui all'art. 4, quarto comma, D.P.R. n. 633/1972: dichiarazione e versamento - Presentazione dichiarazione e versamento imposta su acquisti intracomunitari registrati con riferimento al secondo mese precedente per enti e associazioni (non soggetti passivi Iva o per acquisti per attività istituzionale se soggetti Iva).
REGISTRO - Contratti di locazione ed affitto di beni immobili - Versamento (Mod. F24 Elide) relativo a nuovi contratti, ad annualità successive alla prima nonché cessioni risoluzioni e proroghe.
ACCISE - Gas naturale: versamento della rata di acconto mensile - Versamento della rata di acconto mensile calcolata sulla base dei consumi dell'anno precedente.
EREDI - Presentazione delle dichiarazioni dei redditi e dell'Irap da parte di eredi di persone decedute successivamente al mese di febbraio 2022.
DEFINIZIONE AGEVOLATA - Carichi affidati all’agente di riscossione a titolo di risorse proprie dall’Unione europea: versamento rata - Versamento in forma rateale delle somme dovute per la definizione agevolata di carichi affidati all'agente della riscossione a titolo di risorse proprie dell'Unione europea.
TASSE AUTOMOBILISTICHE - Rinnovo - Rinnovo delle tasse automobilistiche scadute nel mese precedente per auto di potenza effettiva superiore a 35 Kw.

L’economia italiana non decolla e per questo motivo "dobbiamo lavorare per costruire una nuova e più forte fase di sviluppo, per evitare di ripiombare nell'incubo della crescita 'zero virgola'. Gli ultimi due anni ci hanno insegnato che abbiamo le energie per farlo". È l’esortazione arrivata da Carlo Sangalli, Presidente di Confcommercio, la Confederazione a cui aderisce anche SNAG, durante la conferenza stampa di presentazione del ventiduesimo Forum Confcommercio-Ambrosetti in corso a Roma, a Villa Miani, nelle giornate del 18 e 19 aprile, al quale partecipano economisti e uomini di Governo - tra cui il ministro per gli Affari europei, Sud, Coesione e Pnrr Raffaele Fitto e il ministro della Difesa Guido Crosetto - per fare il punto sul rilancio della nostra economia.
Non sprecare l’occasione di fare le riforme
Nel biennio post Covid 2021-2022 l’economia ha mostrato “una capacità di reazione eccezionale e inattesa, con una crescita superiore anche a quella dei nostri principali partner internazionali” ma, ha osservato il Presidente di Confcommercio, restano da risolvere i problemi strutturali del Paese e non si deve “sprecare l’occasione di fare le riforme che da troppo tempo l’Italia chiede e merita”.
Nello specifico, ha detto Sangalli, “abbiamo chiesto al governo buone regole, buoni investimenti, buone politiche a sostegno del terziario di mercato, per il commercio, per i servizi, per il turismo, per i trasporti e per il lavoro autonomo”.
E bisogna impegnarsi sulle riforme richiesta dal Pnrr che rappresenta “un’opportunità irripetibile per rendere l’Italia più moderna, efficiente, inclusiva, aperta all’innovazione e al merito”che include anche “interventi per rilanciare il settore del turismo e, in generale, il terziario di mercato”.
Confcommercio prevede per il 2023 un aumento del Pil italiano dello 0,9% e un incremento dell’1,2% per il 2024, stime inferiori rispetto a quelle fissate dal governo nel Def, dove viene indicata una crescita dell’economia dell’1% quest’anno e dell’1,5% il prossimo.
Tutelare il Terziario, l'unico settore che crea occupazione
I problemi dell’economia italiana sono noti a partire dalla debolezza dei consumi, che nel 2022 “sotto di quasi venti miliardi di euro rispetto al 2019”, e dall’inflazione, che resta “ancora elevata” e che “riduce il potere d’acquisto dei redditi e il valore reale dei risparmi”.
A peggiorare il quadro hanno contribuito i recenti rincari energetici che hanno “messo a dura prova il nostro sistema economico e sociale, creando danni a famiglie e imprese”: secondo le stime di Confcommercio le imprese del terziario di mercato saranno costrette ad affrontare quest’anno una spesa energetica complessiva di circa 38 miliardi, molto al di sopra dei 13 miliardi del 2021.
Per risollevare l’economia bisogna guardare con attenzione al Terziario di mercato che, ha ricordato Sangalli, “rappresenta il settore che può dare il maggiore impulso alla nuova occupazione, soprattutto femminile, e irrobustire la crescita del nostro Paese”.
Turismo e servizi: mancano 230 mila lavoratori
Il settore vive “una vera e propria emergenza rappresentata dalla carenza di personale” e, come ha precisato il Presidente di Confcommercio, “mancano all’appello 230 mila lavoratori nella filiera turistica e nel commercio, che sono i principali settori in grado di produrre nuova occupazione».
Da uno studio presentato da Confcommercio emerge che dal 1995 a oggi, gli occupati in Italia sono aumentati di 1,2 milioni di unità, merito dei 2,7 milioni di posti di lavoro creati dal terziario di mercato, che hanno compensato il calo di posti di lavoro registrato in tutti i grandi aggregati produttivi.
Per aiutare le imprese del terziario secondo Sangalli “servono, prima di tutto, più crescita e più produttività” e, naturalmente, “la costruzione di un compiuto sistema di politiche attive, utile per favorire l’incontro tra domanda e offerta”. In questo senso, la riforma delle politiche per il lavoro delineata dal PNRR “sembrerebbe tracciare un importante cambio di prospettiva”.
Un altro importante tassello è la riforma del fisco con la legge delega che “va nella giusta direzione, almeno rispetto all’impianto generale e agli obiettivi”, pur restando alcuni aspetti da valutare con più attenzione specie per quanto riguarda “un chiaro sistema di detrazioni e deduzioni per conciliare principio di progressività e transizione verso l’aliquota impositiva unica”. E, in ogni caso, serve “un confronto continuo e strutturato con le parti sociali”.
Parte domani la settimana dedicata all'informazione e alla formazione sul riciclo di carta e cartone organizzata da Comieco - Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli imballaggi cellulosici, in collaborazione con Federazione Carta e Grafica, Assocarta, Assografici, Unirima e con il patrocinio di ANCI e Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e Rai Per la Sostenibilità.
Carta, un bene sempre più prezioso e costoso
“L’obiettivo – spiegano dal Consorzio – è coinvolgere pubblici diversi e raccontare con linguaggi e modalità di ingaggio differenti, come la raccolta differenziata di carta e cartone che facciamo nelle nostre case inneschi un ciclo virtuoso, con enormi benefici per l’ambiente e l’economia circolare del Paese”.
Un appuntamento ancora più importante considerando i rincari della materia prima che hanno dovuto affrontare le cartiere in quest’ultimo anno e che, unitamente ai rincari dei prezzi dell’energia di cui l’industria cartaria è una grande consumatrice, ha messo in ginocchio e costretto diverse aziende del settore ad uno stop forzato della produzione (in quanto diventata antieconomica) per alcuni periodi.
Mostre, laboratori e convegni
Per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di riciclare la carta, dal 15 al 21 aprile torna la Paper Week, l’iniziativa giunta alla sua terza edizione, con un ricco calendario di appuntamenti gratuiti quotidiani – virtuali e in presenza – rivolti a scuole, cittadini, professionisti ed opinion maker. Un calendario in continua evoluzione che coinvolgerà grandi e piccini in tutta Italia e che può essere consultato sul sito di Comieco.
Durante la Paper Week, ad esempio, le cartiere italiane aderenti all'iniziativa apriranno i loro cancelli a studenti e cittadini e sono previste mostre, laboratori e convegni per scoprire cosa succede una volta che la carta viene gettata nel cassonetto della raccolta differenziata.
Il primato dell’Italia nel riciclo della carta
Sul fronte del riciclo della carta, l'Italia veste la maglia rosa. Nel 2021 la raccolta differenziata di carta e cartone è cresciuta del 3,2% e il nostro Paese sta raggiungendo, con ampio anticipo gli obiettivi stabiliti dall’Unione europea che prevedono il riciclo dell’85% degli imballaggi cellulosici entro il 2030.
Gli italiani si sono dunque conquistati la meritata fama di "ricicloni" perché, è bene ricordarlo, quando si parla di tutela ambientale, i piccoli gesti quotidiani dei singoli individui sono quelli che fanno la differenza e tutti possiamo contribuire, nel nostro piccolo, a migliorare l'ambiente e a sostenere l'economia circolare.

“La lettura come passione da condividere e far crescere”. Con questo obiettivo è nata sette anni fa #ioleggoperché, la grande iniziativa promossa dall’Associazione Italiana Editori (AIE) a favore delle biblioteche scolastiche di tutta Italia.
L'edizione 2022 sta per concludersi con oltre mezzo milione di libri che entro fine aprile arriveranno alle scuole del nostro Paese.
Iniziativa da record: 2,5 milioni di libri nelle scuole in sette anni
I cittadini hanno dato ampia dimostrazione di generosità donando 432 mila volumi. A questi, si aggiungono 116 mila libri nuovi regalati dagli editori, 4 mila in più rispetto a quelli donati lo scorso anno.
I volumi andranno a rinforzare i cataloghi delle biblioteche scolastiche, fornendo l’occasione agli istituti sprovvisti – ossia uno su quattro – di crearne una ex novo.
L’iniziativa 2022, giunta alla settima edizione, ha visto adesioni importanti: 23.240 scuole si sono candidate a ricevere i libri e 3.275 librerie si sono offerte per fare da tramite raccogliendo i libri dai privati. Per la prima volta sono stati coinvolti anche gli asili nido perché la passione per i libri deve essere coltivata fin da piccolissimi.
Il bilancio dell’iniziativa è da record: in sette anni sono entrati nelle scuole italiane oltre 2,5 milioni di libri con il coinvolgimento, solo nell’ultima edizione, di oltre 4 milioni di studenti.
Ricardo Franco Levi: "un contrasto alla povertà educativa"
“Questo risultato - ha spiegato il presidente di AIE Ricardo Franco Levi - è frutto di un importante gioco di squadra che oggi offre l’opportunità a bambini e bambine, ragazzi e ragazze di sentire vicino e familiare il libro nella quotidianità e avere un’occasione in più per contrastare la povertà educativa".
"È un viaggio lungo se si considera che più di 1 scuola su 4 di chi ha partecipato alla scorsa edizione era senza biblioteca scolastica prima di ricevere i libri di #ioleggoperché. Ma è il nostro contributo - ha aggiunto il Presidente di AIE - reso possibile grazie al sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Biblioteche e Diritto d’Autore, del Centro per il libro e la lettura e del Ministero dell’Istruzione, quest’anno affiancati anche dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri e da Fondazione Cariplo. Ci auguriamo che questa sinergia possa crescere ancora e ancora negli anni a venire e creare un effetto domino positivo”.
Oltre all'importanza di avvicinare i più giovani alla lettura dei libri, noi di SNAG vogliamo sottolineare anche la necessità di avvicinare i ragazzi alla lettura dei giornali, quelli cartacei ovviamente. Occorre infatti far capire alle nuove generazioni il valore di un'informazione corretta e attendibile e che questa il più delle volte arriva proprio dalla stampa cartacea.

Dopo un 2022 in frenata, il 2023 parte in crescita per la raccolta pubblicitaria sulla carta stampata. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Stampa FCP, a febbraio il fatturato pubblicitario sul mezzo stampa ha registrato un incremento del 5,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
A febbraio salgono gli investimenti su quotidiani ( 5,9%) e periodici ( 2,5%)
Scendendo nel dettaglio, a febbraio i quotidiani hanno messo in evidenza una crescita del fatturato del 5,9%.
A fare da traino sono stati gli investimenti della pubblicità Legale ( 36,0%) e di quella Commerciale nazionale ( 12,1%), mentre è continuata la contrazione della pubblicità locale (-2,3%) e di quella Finanziaria (-17,7%).
Febbraio è stato un mese positivo anche per i periodici, che nel loro complesso hanno registrato un andamento a fatturato del 2,5%. All’interno di questa categoria, si sono evidenziati andamenti contrastanti: Settimanali 1,2%, Mensili -5,9% e le Altre Periodicità 123,4%.
… in un mercato che in generale inizia l’anno in positivo
Secondo i dati forniti da Nielsen, il 2023 è partito con il segno più per gli investimenti pubblicitari, con una crescita complessiva del mercato del 2,1% (se si esclude dalla raccolta web la stima di Nielsen su search, social, classified e dei cosiddetti “Over The Top”) a gennaio rispetto all’analogo mese del 2022.
“Tutti i mezzi sono in crescita: non accadeva dal giugno 2021 e il dato in quel periodo era riferito al giugno 2020 che ci riporta al nefasto periodo del lock-down”, ha commentato Alberto Dal Sasso, Adintel Southern Europe Cluster Leader di Nielsen, sottolineando che “il 2023 parte sotto i migliori auspici”.
2022 in flessione per la pubblicità sulla carta stampata
Tornando alla carta stampata, l’anno scorso era terminato con una flessione del 5,8% del fatturato pubblicitario sul mezzo stampa, come emerso dai dati forniti dall’Osservatorio Stampa FCP.
Al dato complessivo del 2022 ha contribuito la contrazione del 6,1% del fatturato sui quotidiani, con cali generalizzati di tutte le tipologie di pubblicità: -5,5% la pubblicità Commerciale nazionale, -4,1% la pubblicità Commerciale locale, -9,2% la Legale, -7,1% la Finanziaria, -11,1% la Classified.
Andamento negativo anche per il fatturato sui periodici con un calo nel 2022 su base annua del 4,9% e in particolare del 5,7% per i Settimanali, del 4,6% per i Mensili a fronte di un incremento del 4,3% per le Altre Periodicità.
…ma il mercato nel complesso ha chiuso lo scorso anno in lieve crescita
Se però si considera la raccolta pubblicitaria nel suo complesso, il 2022 è stato un anno in lieve crescita. Nielsen indica una performance del 0,1% rispetto all’anno precedente, un trend in linea con il 2021 e che si prevede verrà confermato anche nell’anno in corso.
Come ha sottolineato Alberto Dal Sasso “vi è una regola empirica che segue il mercato pubblicitario che si è sempre confermata negli ultimi 15 anni: quando il PIL cresce di oltre un punto percentuale, l’advertising chiude sempre sopra lo zero. Anche quest’anno la regola, come avevamo previsto, è stata rispettata ed il mercato ha fatto segnare un 0,1%”.

Più di un italiano su tre va in edicola ogni settimana con una spesa media di quasi 10 euro. Di questi, la maggior parte ha un punto vendita di fiducia (l’81,8%) e facile da raggiungere (l’89,3%). Oltre l’80% dei clienti delle edicole sono interessati a servizi aggiuntivi come pagamenti di utenze o punti di ritiro pacchi e per la quasi totalità dei clienti (96,2%) le edicole rappresentano un presidio sociale e informativo. Inoltre, l’83% degli italiani ritiene importante l’informazione in edicola e per due clienti su tre la perdita del punto vendita di fiducia determinerebbe un minore accesso all’informazione.
Sono i principali risultati di un’indagine realizzata da SNAG-Confcommercio in collaborazione con Format Research e presentata a Roma nel corso di una conferenza stampa dal titolo “Garanzia d’informazione? Edicola c’è” alla quale hanno partecipato il Presidente SNAG Andrea Innocenti, il Presidente della FIEG, Andrea Riffeser Monti, il Presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, l’amministratore delegato di m-Dis, Andrea Liso, e Gabriella Giorgi in rappresentanza della società di distribuzione locale Giorgio Giorgi.
“Dalla nostra indagine - ha sottolineato il Presidente di SNAG - emerge che i lettori vedono nelle edicole un presidio culturale essenziale per la diffusione dell’informazione e una componente importante del tessuto urbano. Le edicole non sono, infatti, una semplice rete commerciale ma sono una rete culturale e un pezzo di tessuto urbano che va protetto e valorizzato".
"La sfida per il futuro - ha evidenziato Innocenti - è raggiungere la sostenibilità economica dei punti vendita attraverso l’effetto sinergico di forme di sostegno pubblico, sviluppo tecnologico e diversificazione dei prodotti e servizi in edicola. Bisogna poi sostenere la nascita di nuove imprese e agevolare il turnover generazionale”. Esiste infatti un forte rischio desertificazione in tutti quei Comuni che hanno una sola edicola e parliamo del 30% dei Comuni italiani. Un altro 25% non ha invece nemmeno una rivendita.
“Le misure di sostegno varate in questi anni, ulteriormente rafforzate dal Governo con il bonus edicola 2022, stanno funzionando. Mi auguro – ha concluso Innocenti - che esecutivo e Parlamento confermino e rafforzino anche per il 2023 questi strumenti che sono fondamentali per tutta la filiera della stampa ma soprattutto per garantire l’accesso alla carta stampata di tutti i cittadini su tutto il territorio nazionale".
L’aiuto alle edicole è prioritario anche per il Presidente della FIEG. “Continueremo - ha detto Riffeser - a chiedere il sostegno del Governo per sostenere la filiera e ottenere una rete di vendita agile, veloce e digitalizzata". Poter rinnovare le edicole e renderle più belle e attrattive però non basta. “In questi dieci anni - ha osservato Riffeser - si sono persi dei lettori ma non a causa di una disaffezione verso la copia cartacea ma per una difficoltà nella fruizione”. Oggi prevale la tendenza a ricevere tutto a casa e subito. Per questo motivo, secondo Riffeser occorre “cambiare la nostra percezione, siamo noi che dobbiamo andare dal lettore per convincerlo a tornare in edicola”. E per farlo occorre che “le edicole possano assicurare, previo compenso, punti alternativi sempre più vicini ai lettori”.
Dai fondi del PNRR può arrivare la risposta concreta che la filiera attende da tempo. “La pandemia ha colpito duramente le edicole italiane, rendendo necessaria una pluralità di interventi già nella scorsa legislatura. Interventi che - come il tax credit e il bonus edicole - vanno resi strutturali per sostenere il settore”, ha dichiarato Mollicone, assicurando che “Governo e Parlamento stanno lavorando per tutelare e difendere l'editoria nazionale. È in fase di avviamento un percorso di verifica su una seconda fase di applicazione del PNRR, che preveda delle riforme a tutela del mercato editoriale e dell'industria culturale italiana”.
Mollicone ha inoltre reso noto che è stato insierito anche SNAG tra gli audenti nell'ambio di un'indagine conoscitiva da parte della Commissione VII sull'impatto dell'innovazione sui settori di propria competenza, tra cui l'editoria. "La nostra attenzione - ha aggiunto - è massima anche per la corretta applicazione delle normative europee sulla concorrenza sui servizi come le edicole. Le edicole sono un presidio culturale imprescindibile delle comunità e delle città, dove ricoprono un interesse generale".
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“Le risorse per gli edicolanti verranno confermate” ma d’ora in poi gli aiuti economici destinati a questa categoria saranno legati “ad attività innovative come i servizi di delivery”. Sono le parole del Sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini, riprese oggi da diversi quotidiani all’indomani della conferenza stampa organizzata da SNAG in collaborazione con Confcommercio dal titolo “Garanzia d’informazione. Edicola c’è”.
“Una consegna porta a porta, sovvenzionata in parte appunto dai contributi, riavvicinerebbe ai quotidiani moltissime persone che oggi con la chiusura delle edicole sono state costrette ad interrompere le loro abitudini di lettura, incidendo in maniera non marginale sul calo delle copie”, ha affermato Barachini, secondo quanto riporta Il Messaggero.
“Sono convinto – è il messaggio del Sottosegretario – che dobbiamo sostenere le edicole e aiutarle a guardare avanti e ci stiamo lavorando”.
Citando “una fonte tecnica” che sta lavorando sul dossier, Il Messaggero cita tra le ipotesi al vaglio del quella di trasformare gli edicolanti in “distributori attivi”. Cioè in presidi sul territorio che si occupino di far arrivare le copie da vendere direttamente nei bar o in altri esercizi commerciali. Quante copie si venderebbero ogni giorno nelle case di cura per anziani? ci si domanda.
Come è emerso da un’indagine realizzata per conto di SNAG, e presentata durante la conferenza di stampa di ieri, la rete delle edicole è percepita come essenziale da una grande fetta della popolazione italiana: l’83% degli italiani ritiene infatti importante il valore dell’informazione veicolata per mezzo della carta stampata “in edicola”.
“Dobbiamo smettere di pensare alle edicole come un residuo del passato, come una sorta di “cabina telefonica” nell’epoca dei cellulari. Possiamo avere un futuro”, ha dichiarato il Presidente di SNAG, Andrea Innocenti sottolineando che grazie alle forme di sostegno pubblico di questi anni, l’emorragia delle edicole si è fortemente attenuata nonostante un contesto di mercato molto negativo”.
“Nel 2022 abbiamo ricevuto un sostegno costituito dal tax credit e dal bonus edicola. Un sostegno importante e fondamentale di cui dobbiamo ringraziare il Governo e il Parlamento perché questi aiuti hanno assicurato il mantenimento di una rete capillare sul territorio. Questi strumenti hanno funzionato ed è fondamentale conservarli e rafforzarli per il futuro”, ha aggiunto Innocenti. Anche perché, il 30% dei comuni italiani hanno un solo punto vendita e si tratta di Comuni a rischio desertificazione mentre un Comune su quattro non ha nemmeno un’edicola.
Rassicuarazioni sull'attenzione verso la salvaguardia delle edicole è arrivata anche da Federico Mollicone, Presidente della VII Commissione Cultura alla Camera, nel suo intervento durante la conferenza stampa organizzata da SNAG.
"Il settore editoriale - ha affermato Mollicone - vive una crisi strutturale, generata da profonde trasformazionitecnologiche e di mercato, di cui la transizione digitale è l’aspetto più evidente. La tutela di questo settore è fondamentale per le ricadute economiche e sociali, ma anche perché rappresenta il cardine del pluralismo democratico nel mondo dellacomunicazione.
Capitolo essenziale è quello relativo alla rete di vendita delle edicole, fondamentale salvaguardia del diritto dei cittadini a un’informazione libera e corretta, nonché importante presidio a tutela del pluralismo informativo. La pandemia ha colpito duramente le edicole italiane, rendendo necessaria una pluralità di interventi già nella scorsa legislatura. Interventi che - come il tax credit e il bonus edicole - vanno resi strutturali per sostenere il settore.
Governo e Parlamento stanno lavorando per tutelare e difendere l’editoria nazionale. È in fase di avviamento un percorso di verifica su una seconda fase di applicazione del PNRR, che preveda delle riforme a tutela del mercato editoriale e dell’industria culturale italiana. L’introduzione di tali norme del PNRR permetterebbe di rendere più efficace il sostegno nei confronti del settore editoriale.
La commissione VII, da me presieduta, ha iniziato un’indagine conoscitiva sull’impatto dell’innovazione - intesa come le transizioni gemelle, ecologica e digitale - sui settori di propria competenza, dove è compresa l’editoria. Abbiamo inserito fra gli audendi SNAG. La nostra attenzione è massima anche per la corretta applicazione delle normative europee sulla concorrenza sui servizi come le edicole. Le edicole sono un presidio culturale imprescindibile delle comunità e delle città, dove ricoprono un interesse generale".

Giovedì 16 marzo a Roma (ore 10:30), nella sede di Confcommercio di Piazza Belli, si terrà la conferenza stampa SNAG Confcommercio “Garanzia d’informazione? Edicola c’è” con la presentazione di un’indagine sul settore.
La sopravvivenza e lo sviluppo della rete di vendita delle edicole è fondamentale per sostenere e garantire su tutto il territorio nazionale la capillarità nella diffusione dei giornali e dell’informazione sulla carta stampata.
Interverranno: Andrea Innocenti, Presidente di SNAG Confcommercio; Andrea Riffeser Monti, presidente della Fieg; Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura alla Camera dei Deputati; Andrea Liso, Amministratore Delegato m-dis Distribuzione Media SpA; Gabriella Giorgi, Distributore Locale di Firenze.

Il 2022 si appresta ad essere un anno negativo per la raccolta pubblicitaria sulla carta stampata. Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio Stampa FCP (Federazione Concessionarie Pubblicità), nel periodo gennaio-novembre 2022 il fatturato pubblicitario su quotidiani e riviste è ammontato a 514,4 milioni registrando un decremento del 4,9% rispetto all’analogo periodo 2021.
Nel solo mese di novembre, rispetto al novembre 2021, la raccolta sui quotidiani ha registrato un calo dell'1,7% e qualla sui periodidi del 5,1%.
Nonostante i mondiali di calcio, che quest’anno si sono svolti dal 20 novembre al 18 dicembre ma senza l’Italia, e il Natale, che di solito è un periodo di maggiori spese pubblicitarie, è difficile immaginare che gli investimenti nell’ultimo mese dell’anno riescano a risollevare le sorti dell’anno da poco terminato.
Dopo aver archiviato il 2021 con un aumento del 4% del fatturato pubblicitario salito a 613,2 milioni, la raccolta sulla carta stampata sembra dunque destinata a terminare il 2022 in lieve frenata. Ha pesato il rallentamento dell’economia, l’impennata dell’inflazione, la crisi energetica e la guerra in Ucraina.
In attesa dei dati definitivi, che arriveranno a febbraio, si può tuttavia affermare che il bilancio poteva essere anche peggiore. “Le imprese hanno capito l’importanza degli investimenti pubblicitari e della cura delle loro marche”, ha detto di recente il Presidente degli Utenti di Pubblicità (UPA), Lorenzo Sassoli, dichiarandosi “fiducioso” sull’evoluzione del mercato pubblicitario anche per il 2023, un anno caratterizzato dall’assenza di eventi sportivi di grande portata ma che potrebbe avvantaggiarsi di un’economia che si sta rivelando, anche in Italia, più solida delle attese.
Il ritorno ai livelli pre-Covid in termini di raccolta pubblicitaria resta ancora lontano. Nel 2020 la raccolta sulla carta stampata era infatti crollata di quasi il 23%. La carta stampata, inoltre, continua a rivestire un ruolo sempre più marginale nel panorama della raccolta pubblicitaria complessiva con una quota di mercato che nel 2021 era pari al 7% contro il 46% assorbito dal web e il 40% dalla tv.
Tornando ai dati dell’Osservatorio Stampa FCP, gli investimenti sui quotidiani hanno registrato una contrazione del 5,2% nel periodo gennaio-novembre 2022, rispetto all’analogo periodo 2021, portandosi a 372,2 milioni. La flessione appare superiore a quella registrata dalla raccolta sui periodici, che nello stesso periodo ha messo a segno una flessione del 4,1% a 142,1 milioni.
Nello specifico, all’interno della categoria dei periodici, la raccolta sui settimanali ha segnato un calo del 4,5% nei primi undici mesi del 2022 scendendo a 77 milioni, la raccolta sui mensili è scesa del 4% a 60,8 milioni mentre la raccolta sulle “altre periodicità” ha evidenziato un segno positivo del 2% a 4,3 milioni.
Si è parlato anche del ruolo cruciale e dell’importanza delle edicole nell’incontro che il 26 gennaio scorso il Presidente della FIEG Andrea Riffeser Monti ha avuto con il Sottosegretario di Stato con delega all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini.
Come emerge dal comunicato diffuso dalla FIEG, durante la riunione Riffeser Monti ha illustrato al Sottosegretario Barachini l’urgenza di intervenire per contrastare la “progressiva desertificazione dei punti vendita dei giornali, in particolare nei giorni festivi”, e di “aumentare i luoghi di contatto tra giornali e cittadini per facilitare l’accesso dei lettori alla stampa”.
Tra le proposte sottoposte dagli editori al Sottosegretario Barachini c’è infatti anche quella di offrire “incentivi alle edicole che garantiscono più capillarità, territoriale e nei giorni festivi, con un potenziamento dell’offerta ai lettori”.
Oltre a rafforzare le edicole sul territorio, Riffeser si è anche soffermato sulla necessità di realizzare una “campagna istituzionale di sensibilizzazione alla lettura per rimarcare ruolo, funzione ed importanza dell’informazione di qualità” e sostenere quindi la lettura di quotidiani e riviste, anche cartacei.
Ovviamente l’incontro - al quale hanno partecipato anche il Vicepresidente della FIEG, Francesco Dini, e il Direttore generale, Fabrizio Carotti - è stata l’occasione per riportare l’attenzione sulle problematiche dell’editoria, a partire dagli incrementi dei costi di produzione.
“Nel premettere un giudizio positivo sull’approvazione del Regolamento Agcom, che riconosce anche l’importanza del lavoro dei giornalisti”, Riffeser - si legge nella nota della FIEG - “ha sottolineato l’ulteriore incremento dei costi di produzione sollecitando misure a sostegno della stampa”.
“Il Presidente della Fieg - continua la nota - ha poi rilevato come non siano più procrastinabili interventi di contrasto alla progressiva desertificazione dei punti vendita dei giornali, in particolare nei giorni festivi, ed ha sostenuto l’esigenza di aumentare i luoghi di contatto tra giornali e cittadini per facilitare l’accesso dei lettori alla stampa.
I rappresentanti della Fieg hanno, infine, illustrato le proposte degli editori:
• conferma e potenziamento del contributo per copia venduta;
• piano straordinario per l’assunzione di giovani, anche per favorire il necessario ricambio generazionale;
• sostegno dell’innovazione tecnologica e digitale per l’adeguamento alle trasformazioni in atto nell’editoria giornalistica;
• incentivi alle edicole che garantiscono più capillarità, territoriale e nei giorni festivi, con un potenziamento dell’offerta ai lettori;
• campagna istituzionale di sensibilizzazione alla lettura per rimarcare ruolo, funzione ed importanza dell’informazione di qualità”.