
Non sono solo i giornali cartacei a soffrire un calo di vendite. Anche il mercato dei libri è in una fase di contrazione ed è alla ricerca di nuovi lettori, oltre che di un sostegno da parte del Governo.
Vendite calate dell’1,6% nei primi otto mesi
Secondo gli ultimi dati resi noti dall’Aie, Associazione Italiana Editori, nei primi otto mesi dell’anno il mercato di varia, ovvero romanzi e saggi venduti nelle librerie fisiche e online e nella grande distribuzione, ha segnato una flessione dell’1,6% a copie e dello 0,1% a valore rispetto all’analogo periodo 2023.
Nel dettaglio, da gennaio ad agosto sono state vendute 63,2 milioni di copie, per un controvalore pari a 915,2 milioni di euro. Rispetto al 2023, si sono dunque perse 998 mila copie e si sono persi a valore 0,7 milioni di euro.
Rimane tuttavia positivo il confronto con il 2019, che evidenzia una crescita del 16,6% a copie e del 24,6% a valore.
Futuro incerto
I dati confermano che la crescita del libro registrata negli anni del Covid si è fermata.
“Abbiamo purtroppo aspettative negative per il 2025 perché il 2024 aveva ancora una serie di provvedimenti che funzionavano come la vecchia 18App che era attiva fino ad aprile di quest'anno. Nel 2025 non ci saranno più i residui della 18App e stiamo vedendo che le nuove carte del Merito e della Cultura non funzionano assolutamente", ha detto all'ANSA il Presidente dell’Aie, Innocenzo Cipolletta.
Cosa chiedono gli editori
A preoccupare ulteriormente l’Aie è anche il fatto che la legge di bilancio 2025 non contiene alcun provvedimento in favore del mercato del libro. “Quest’anno sono arrivati a scadenza alcuni provvedimenti importanti come i 30 milioni per le biblioteche, è stata cambiata la ’18 App’ e la nuova versione funziona non correttamente”, ha dichiarato Cipolletta sostenendo l’importanza che “queste misure possano essere rifinanziate e aumentate nel 2025”.
Nel frattempo la filiera del libro si è riunita e ha inviato una lettera al Governo per chiedere un incontro al ministro della Cultura Alessandro Giuli, convinto sostenitore della lettura. In occasione della campagna #ioleggoperché per la diffusione dei libri nelle scuole, Giuli aveva dichiarato che “la lettura è il miglior antidoto contro la violenza, l’indifferenza, l’isolamento sociale e lo sradicamento. Ogni libro donato è come un albero che si pianta nel giardino della grande comunità culturale italiana”.

Riportiamo il calendario fiscale realizzato dagli esperti di Confcommercio con evidenziati i prossimi appuntamenti con il fisco. Uno strumento utile per ricordare a imprese, ditte individuali e partite IVA le principali scadenze fiscali e rimanere sempre aggiornati su quando pagare imposte e tasse, versare i contributi dovuti, inviare i dati richiesti dall’Agenzia delle Entrate.
Ricordiamo ai nostri Associati che i nostri esperti sono a disposizione per ogni chiarimento di natura fiscale e/o amministrativo attraverso l’area riservata del sito www.snagnazionale.it.
LUNEDÌ 2 DICEMBRE
Liquidazioni periodiche Iva – Comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA
Contribuenti minimi - Contribuenti forfetari - Flat tax - Dichiarazione integrativa redditi 2022 per quadro rs contribuenti forfettari
Operazioni intracomunitarie - Modelli Intrastat e Intra 12 e 13 - Presentazione degli elenchi INTRA 12 e versamento
Modello Redditi SC
Dichiarazione IRAP
Presentazione della dichiarazione Redditi e IRAP 2024 da parte delle società con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare
OSS/IOSS - Presentazione dichiarazione IVA e versamento mensile IVA per i soggetti che hanno aderito al regime IOSS
Imposta di registro - Registrazione contratti di locazione e versamento dell’imposta di registro
Modello 730 - Termine ultimo per la presentazione in via telematica delle schede per la scelta dell’8, del 5 e del 2 per mille
Terreni - Rivalutazione dei terreni - Versamento imposta sostitutiva per rideterminazione valore di acquisto dei terreni edificabili e con destinazione agricola posseduti al 1° gennaio 2024
Partecipazioni - Rideterminazione del valore di acquisto di partecipazioni - Versamento imposta sostitutiva per rideterminazione valore di acquisto di partecipazioni e termine ultimo per la redazione ed il giuramento della perizia di stima posseduti alla data del 1° gennaio 2024
Modello Redditi - Versamento saldo e primo acconto imposte risultanti dalla dichiarazione Redditi 2024 e IRAP 2024 società con esercizio a cavallo
Acconti Irpef, Ires, Irap
IRAP
Versamento secondo acconto IRES ed IRAP relativi a Redditi 2024 SC e ENC ed IRAP 2024
Acconti contribuenti minimi e forfetari
Acconti Irpef, Ires, Irap
Acconto cedolare secca
Imposta patrimoniale sugli immobili esteri - Ivie
Cedolare secca
Imposta sul valore delle attività di natura finanziaria detenute all’estero - IVAFE
IRAP
Versamento secondo acconto IRPEF ed IRAP relativi a Redditi 2024 PF e SP 2024
Fattura elettronica - Imposta di bollo - Versamento trimestrale imposta di bollo fatture elettroniche
MARTEDÌ 3 DICEMBRE
Ritenute di imposta e di acconto - Ravvedimento sprint relativo al versamento delle ritenute e dell’IVA mensile/trimestrale
LUNEDÌ 16 DICEMBRE
Esterometro - Trasmissione dati operazioni transfrontaliere passive
Redditi diversi di natura finanziaria - Versamento acconto dell’imposta sostitutiva su plusvalenze per cessioni a titolo oneroso di partecipazioni (risparmio amministrato) e sui risultati della gestione patrimoniale
Tobin tax - Versamento imposta sulle transazioni finanziarie
IMU - Versamento saldo per il 2024 dell’imposta municipale propria
MARTEDÌ 17 DICEMBRE
Acconti contribuenti minimi e forfetari
Acconti Irpef, Ires, Irap
Acconto cedolare secca
Imposta patrimoniale sugli immobili esteri - Ivie
Cedolare secca
Imposta sul valore delle attività di natura finanziaria detenute all’estero - IVAFE
IRAP
Ravvedimento sprint dal termine di versamento degli acconti delle imposte risultanti dalla dichiarazione Redditi 2024 ed IRAP 2024
MERCOLEDÌ 18 DICEMBRE
Ritenute di imposta e di acconto - Ravvedimento relativo al versamento delle ritenute e dell’IVA mensile/trimestrale
VENERDÌ 20 DICEMBRE
Ravvedimento operoso speciale - Versamento ottava e ultima rata ravvedimento speciale
Ravvedimento operoso speciale - Versamento quarta ed ultima rata ravvedimento speciale periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2022
MARTEDÌ 31 DICEMBRE
Regime del gruppo Iva - Invio telematico dichiarazione costituzione Gruppo IVA
Redditi diversi di natura finanziaria - Opzione o revoca del risparmio amministrato e gestito
Operazioni intracomunitarie - Modelli Intrastat e Intra 12 e 13 - Presentazione degli elenchi INTRA 12 e versamento
OSS/IOSS - Presentazione dichiarazione IVA e versamento mensile IVA per i soggetti che hanno aderito al regime IOSS
Ritenute di imposta e di acconto - Ravvedimento sprint relativo al versamento delle ritenute e dell’IVA mensile
IMU - Ravvedimento sprint tardivo versamento saldo IMU
Acconti Irpef, Ires, Irap - Versamento del secondo acconto ai fini IRES e IRAP soggetti a cavallo
Modello Redditi ENC
Modello Redditi PF
IRAP
Versamento saldo e primo acconto imposte risultanti dalla dichiarazione Redditi 2024 e IRAP 2024 società con esercizio a cavallo

Un giovane su tre non sa riconoscere notizie false a carattere scientifico da quelle vere. È il risultato poco rassicurante di un nuovo studio dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano sulla diffusione della disinformazione scientifica tra i giovani.
La premessa è che la diffusione di informazioni scientifiche errate mina la fiducia nella scienza, pilastro fondamentale per il funzionamento efficace del mondo in cui viviamo.
Nel mondo interconnesso in cui siamo immersi, la condivisione di contenuti scientificamente falsi o inaccurati può avere ripercussioni su un numero enorme di persone e compromettere gli sforzi intrapresi dalla scienza nella risoluzione di problemi globali come ad esempio l’emergenza climatica o quella sanitaria, come abbiamo visto durante la pandemia.
Lo studio
Condotto da gennaio a maggio del 2023, con il coinvolgimento di 19 Scuole Secondarie Superiori di Lombardia, Piemonte e Emilia-Romagna e 2.214 studenti e studentesse tra i 14 e i 19 anni, il nuovo Report Disinformazione a Scuola è stato elaborato da un team di ricercatori dell’Università Vita-Salute San Raffaele sotto il coordinamento del professor Carlo Martini, associato in Logica e filosofia della scienza presso la Facoltà di Filosofia dell’ateneo, e con il supporto del progetto del Consiglio Europeo della Ricerca PERITIA (Policy, Expertise and Trust).
Difficoltà a riconoscere notizie scientificamente false
Il team di ricerca ha condotto lo studio simulando un ambiente digitale simile a quello frequentato dai giovani, in cui notizie scientificamente affidabili sono state affiancate a notizie false.
Lo studio ha mostrato che in questo caso, uno studente su tre fatica a riconoscere di essere di fronte ad un’informazione inaffidabile e quando si trova di fronte a un'informazione attendibile ritiene che si tratti di fake news.
Sei ore al giorno al cellulare
Dallo studio è emerso anche che i giovani passano ogni giorno in media quasi 6 ore davanti allo schermo del proprio smartphone, senza differenze significative di genere.
Tuttavia non hanno un’elevata propensione a condividere i contenuti: il 43% dei giovani dichiara di non condividere alcun contenuto - contro il 34% della media nazionale - e il 38% condivide meno di 10 contenuti a settimana. In questo caso, è emerso che le studentesse condividono meno contenuti dei compagni maschi.
Lo studio evidenzia inoltre che i social network preferiti dai giovani sono Instagram e Whatsapp (con tassi di preferenza sopra l’80%) oltre a TikTok. In fondo alla classifica delle preferenze ci sono X e Facebook.
Nasce l’Osservatorio permanente sulla Disinformazione Digitale
Alla luce dei dati raccolti, i ricercatori hanno dato il via ad una seconda fase del progetto di ricerca, con la nascita di un Osservatorio permanente sulla Disinformazione Digitale, che entrerà in funzione dal mese di gennaio del 2025 e che prevede percorsi di formazione per gli studenti e le studentesse delle scuole superiori.
“Sollevare il problema della capacità critica digitale nelle persone adolescenti, che sono il nostro futuro, e fornire loro degli strumenti efficaci per metterli in grado di valutare in modo accurato le notizie, significa salvaguardare quella relazione di fiducia che è alla base dell’ormai inscindibile connubio tra scienza e società”, afferma il coordinatore dello studio.
Riconoscere le fake news in 7 mosse
Il Dipartimento dell'Informazione e dell'Editoria è molto sensibile alle problemnatiche connesse alla diffusione di fake news e deep fake.Sul suo profilo instagram ha di recente condiviso un vademecum per riconoscere in 7 mosse una notizia falsa. Il metodo consiste nel porsi le seguente domande:
1. Chi ha scritto l’articolo e chi lo ha pubblicato?
2. La fonte è citata?
3. La notizia è riportata da altre testate conosciute?
4. L’articolo è scritto in modo approfondito?
5. L’indirizzo del sito imita testate note? Il profilo social è ufficiale?
6. Se non è citata la fonte, di chi è la responsabilità della notizia?
7. La notizia avvantaggia qualcuno in particolare?
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Il governo ha deciso di aprire una nuova finestra temporale per l’adesione al Concordato preventivo biennale dando la possibilità alle partite Iva di aderire fino al 12 dicembre. Il Consiglio dei Ministri, che si è riunito in mattinata, ha infatti approvato il decreto di legge che prevede la riapertura dei termini di adesione.
Si precisa che possono utilizzare la nuova finestra solo le partite Iva che hanno già presentato la dichiarazione dei redditi entro la scadenza del 31 ottobre ma che non hanno ancora scelto di aderire alla prima tranche del concordato. Il Governo ha dunque voluto dare un’ulteriore possibilità ai soggetti interessati, con l’auspicio di poter incrementare il gettito.
Dalle adesioni pervenute entro il 31 ottobre sono infatti stati raccolti all’incirca 1,3 miliardi di euro, cifra inferiore a quella prevista dall'esecutivo.
Con la riapertura dei termini per l’adesione a questo nuovo strumento fiscale, il Governo spera dunque di poter raccogliere ulteriori risorse da utilizzare, nell’ambito della manovra di Bilancio, per alleggerire il carico fiscale al ceto medio attraverso l’ulteriore allentamento del secondo scaglione Irpef dal 35 al 33%.
Nei prossimi giorni saranno rese note dell'Agenzia delle Entrare le cifre esatte del gettito finora raccolto. I commercialisti stimano che solo una percentuale tra il 10% e il 20% dei contribuenti aventi diritto abbia scelto di aderire al concordato. Resta dunque da vedere se sarà possibile raggiungere l’incasso inizialmente ipotizzato dal Governo di 2 miliardi di euro.

Se le vendite di giornali continueranno a diminuire al ritmo attuale, tra dieci anni solo nell’1,5% dei nuclei familiari del Paese entreranno quotidiani e periodici, contro la percentuale del 25% attuale. È questa la nefasta previsione del Presidente del’Agcom, Giacomo Lasorella, durante l’audizione davanti alla Commissione Cultura della Camera sulla situazione attuale e sulle prospettive future dell’editoria.
Dal 1990 copie dimezzate ogni dieci anni
“I ricavi complessivi della vendita di copie cartacee di quotidiani si sono ridotti del 25,5% dal 2019 al 2023, rispetto al 2013 la riduzione è del 43,6%. Un andamento simile si registra per l’editoria periodica” ha detto Lasorella. Che poi ha aggiunto: “Nel 1990 si vendevano 6,8 milioni di copie di quotidiani, copie che sono diventate 4 milioni nel 2003 e 2 milioni nel 2013. Dal ’90 a oggi, ogni 10 anni le copie vendute si sono dimezzate. Se questo trend continua, mentre nel ‘90 il giornale era un oggetto presente in un terzo delle famiglie, sarà un oggetto che tra dieci anni entrerà nell’1,5% dei nuclei familiari del Paese. La crisi dei giornali cartacei si riflette sulla chiusura delle edicole, luogo classico di aggregazione”.
In difficoltà anche i quotidiani digitali
I giornali sono stati protagonisti di un crollo significativo: con la quota di italiani che si informa tramite stampa scesa dal 30% del 2018 al 18% del 2022. A preferire i giornali sono soprattutto le fasce di età più avanzate, mentre solo il 7% della popolazione è abbonata a un quotidiano online. Non conforta sapere che non se la passa molto meglio la versione digitale dei quotidiani, anch'essa in flessione nell'ultimo anno.
Alcune settimane fa, Agcom aveva indicato chenei primi sei mesi dell'anno le vendite di quotidiani (cartacei e digitali) erano diminuite del 9,2% rispetto all'analogo periodo 2023, confermando il quadro di debolezza che caratterizza il comparto.
La tv resta la principale fonte di informazione
Ma, allora, dove si informano gli italiani? “La televisione resta la fonte principale di informazione - ha precisato Lasorella - anche se il suo ruolo si sta ridimensionando dopo il picco di audience raggiunto durante la pandemia, mentre internet e i social media si vanno rafforzando come strumento privilegiato per condividere notizie e opinioni”.
Da rivedere le norme sulla concentrazione dei quotidiani
Lasorella è tornato a sollecitare una revisione della legge sull’editoria e in particolare dei criteri previsti dall'articolo 3 della legge sui limiti alle concentrazioni nella stampa quotidiana.
Secondo l’Agcom, la normativa attuale, basata solo sui limiti di tiratura, dovrebbe essere aggiornata per considerare la complessità delle modalità di diffusione dell’informazione, includendo vari indici di rilevazione, non omogenie, come quelli riguardanti le copie cartacee, le versioni digitali e l’audience online.
In conclusione
“La nostra democrazia potrà, probabilmente, nel medio periodo, convivere con una perdita di rilevanza dei giornali di carta. Ma non potrà privarsi di una informazione libera, autorevole, trasparente, responsabile, frutto del lavoro giornalistico qualificato e di una editoria libera e indipendente”, ha detto ancora Lasorella.
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È partito il countdown per la nona edizione di #ioleggoperché, il progetto nazionale di educazione e promozione della lettura nelle scuole organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE), che sarà in programma dal 9 al 17 novembre.
Numeri da record: per la prima volta partecipa più di una scuola su due
L'iniziativa è finalizzata alla creazione e al potenziamento delle biblioteche scolastiche e quest’anno presenta numeri da record. Per la prima volta più di una scuola su due partecipa al progetto, che vede coinvolte oltre 4,2 milioni di studenti, 28.285 scuole (contro le 25.394 della precedente edizione), 350 nidi e 3.939 librerie sparse sul territorio.
È la conferma che siamo di fronte ad un progetto sociale collaudato, che mobilita da nove edizioni il mondo del libro, le scuole, le istituzioni, i media e il pubblico per un fine comune: avvicinare bambini e ragazzi alla lettura per formare i giovani lettori di domani perché, come recita il claim della nona edizione, “Il futuro inizia con un libro”.
Incentivare la lettura su carta: iniziativa che piace anche alle edicole
#ioleggoperché piace anche al mondo delle edicole, che osservano da tempo un allontanamento dei giovani dalla lettura dei giornali cartacei e hanno la necessità di garantirsi un ricambio generazionale di lettori.
Grazie alla lettura dei libri cresce nei ragazzi la curiosità, e con essa l’immaginazione e il pensiero libero, essenziali per coltivare i propri sogni, affrontare le sfide, diventare gli adulti consapevoli e informati di domani.
Proprio di recente, il mondo dell’istruzione e quello del giornalismo hanno stretto un patto per aiutare i giovani - attraverso le pagine dei giornali - ad una lettura della realtà depurata dalle fake news, per spingerli a rivalutare la lettura su carta e la scrittura a mano in un mondo sempre più dominato dal digitale. Un messaggio arrivato dal ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini, e da Alessandra Costante, Segretaria Generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.
Cipolletta (Presidente AIE): ogni libro donato è un investimento sul futuro
“Donare un libro alle scuole è un gesto semplice, che però può fare la differenza, lasciando per sempre un segno nel futuro di bambini e ragazzi” ha sottolineato il presidente di AIE, Innocenzo Cipolletta, aggiungendo che “ogni libro donato non è solo una risorsa per il presente, ma un investimento: le biblioteche scolastiche sono vere e proprie infrastrutture della lettura e rappresentano una delle più grandi occasioni per bambini e ragazzi. Chi non le ha, parte svantaggiato. Nasce da qui il senso di #ioleggoperché. E siamo tutti coinvolti e responsabili”.
Donati finora alle scuole oltre due milioni di libri nuovi
Organizzata dall’Associazione Italiana Editori, #ioleggoperché è resa possibile dal sostegno del Ministero della Cultura attraverso il Centro per il Libro e la Lettura ed è portata avanti in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), l’Associazione Librai Italiani (ALI) aderente a Confcommercio, il Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai (SIL), con il supporto di Fondazione Cariplo e con il patrocinio di SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori. Ha inoltre il sostegno di Lega Serie A, Serie A Femminile, Lega Serie B, Serie C, Mediafriends e Rai Per la Sostenibilità - ESG.
Inoltre, accanto agli Ambassador storici, il conduttore Rudy Zerbi e la campionessa olimpica Sofia Goggia, quest’anno si sono inseriti i giornalisti Benedetta Parodi e Fabio Caressa oltre a due “ambasciatori speciali” come Federico Mollicone e Roberto Marti, rispettivamente presidenti della Commissione Cultura della Camera e del Senato.
Tuttavia, al successo dell’iniziativa contribuiscono in primis l’energia, l’impegno e la passione finora mostrata da insegnanti, studenti, librai, editori e naturalmente dal pubblico che si reca in libreria per donare un libro alle scuole. Lo testimoniano i numeri, con oltre due milioni di libri nuovi donati alle scuole, che oggi - grazie a #ioleggoperché - arricchiscono il patrimonio librario delle biblioteche scolastiche di tutta Italia.
Grazie a #ioleggoperché, 1 scuola su 4 ha aperto una biblioteca scolastica
Da un’indagine condotta dall’Ufficio studi AIE su un campione di scuole partecipanti alla scorsa edizione, emerge che, grazie a #ioleggoperché, 1 scuola su 4 ha dichiarato di aver aperto, o prevede di creare, una biblioteca scolastica. Inoltre, l’87% delle scuole ha aderito a più edizioni, dimostrando un forte legame con l’iniziativa.
I dati mostrano inoltre come con #ioleggoperché, le biblioteche scolastiche stiano diventando presidi sempre più fondamentali per la promozione della lettura, con il 66% delle scuole che ha attivato laboratori dedicati e più del 25% che ha migliorato i servizi di prestito di libri agli studenti. Emerge inoltre che più di una scuola su quattro (il 26% circa) utilizza la biblioteca anche come supporto alla programmazione didattica, sottolineando così il ruolo cruciale che le biblioteche possono svolgere nell’educazione.
In questo contesto, #ioleggoperché si conferma quindi non solo una campagna di donazione di libri ma uno strumento per incrementare le risorse educative e culturali delle scuole, offrendo un accesso più equo ai libri e favorendo la formazione di nuovi, piccoli, lettori.
Come funziona #ioleggoperché
Potendo contare su questi dati, le quasi 4.000 edicole aderenti all’iniziativa si attendono anche quest’anno un’elevata affluenza di pubblico per l’acquisto di libri da donare alle scuole dei quattro ordinamenti: infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado.
Non sono solo i lettori a donare libri alle biblioteche scolastiche. Al termine della raccolta, gli editori aderenti doneranno oltre 100.000 libri, che verranno riparti tra le scuole che avranno fatto regolare richiesta del contributo tramite il portale #ioleggoperché. I libri donati degli editori verranno suddivisi in modo che all’interno di ogni ordine scolastico tutte le scuole ricevano il medesimo numero di libri, e il numero di libri destinato a ciascun ordine scolastico potrà essere diverso.

Il mondo dell’istruzione e quello del giornalismo «devono poter camminare insieme» per dare una formazione più completa ai giovani; per aiutarli ad una lettura della realtà, attraverso le pagine dei giornali, depurata dalle fake news; per spingerli a rivalutare la lettura su carta e la scrittura a manoin un mondo sempre più dominato dal digitale. A tal fine, lescuole possono diventare la palestra dove i nostri ragazzi si allenano a sviluppare un pensiero critico attarverso la lettura.
È questo l'importante messaggio inviato dal ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini, e da Alessandra Costante, Segretaria Generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, nel corso di un convegno che si è svolto lo scorso 28 ottobre presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Valditara: la lettura dei giornali come mezzo per fornire nuovi stimoli
“Oggi più che mai, è essenziale che la scuola non solo trasmetta conoscenze, ma formi cittadini consapevoli, capaci di distinguere le fonti affidabili dalle fake news e di partecipare attivamente alla vita democratica”, ha detto il Ministro dell’Istruzione Valditara precisando che “è importante integrare l'uso della rete e delle tecnologie digitali con l'insostituibile valore della lettura su carta e della scrittura a mano”.
In particolare, ha detto il Ministro, “promuovere la lettura critica aiuta i giovani a comprendere meglio il mondo che li circonda” e “la lettura dei giornali non è solo uno strumento per comprendere meglio la realtà, ma è anche un mezzo per fornire stimoli nuovi nella connessione diretta con il mondo reale. In tal senso, ha un effetto positivo anche nella riduzione della dispersione scolastica”.
Per Barachini è importante sensibilizzare i giovani all'importanza dell'informazione
“Credo fermamente – ha detto al riguardo il Sottosegretario Barachini – che i giornali in classe debbano costantemente accompagnare il percorso di studi per sensibilizzare i giovani all'importanza dell'informazione come strumento di crescita e di consapevolezza, cruciale nel processo democratico che regola la vita del Paese”.
A tal proposito, Barachini ha sottolineato di aver “reso più facile l'accesso ai contributi del Dipartimento Editoria per l’acquisto di giornali e riviste da parte delle scuole” e ha dichiarato di essere pronto a collaborare su questa iniziativa con il ministro Valditara e la Segretaria Generale Fnsi, Alessandra Costante, “tanto più in questa fase di profonda e rapidissima innovazione tecnologica che deve vedere l'uomo sempre al centro”.
Costante: bisogna formare oggi i lettori di domani
“In epoca di piena espansione dell’Ai, uno dei rischi maggiori della società – ha sottolineato la Segretaria Costante – è rappresentato dalle fake news veicolate attraverso i social, ma non solo”. Su questo punto, ha detto Costante, “la Federazione della Stampa, anche attraverso le associazioni regionali, si mette a disposizione per trasmettere agli studenti un corretto approccio all'informazione, alla lettura dei giornali e all'uso dei social”.
“L'idea della Federazione Nazionale della Stampa – ha affermato durante l'incontro la Segretaria Generale della Fnsi – è formare oggi i lettori di domani, indirizzandoli verso scelte consapevoli che rafforzino l'uso dell'informazione professionale”.
Dura presa di posizione della Fieg di fronte alla decisione del Governo di applicare a tutte le imprese attive nei servizi digitali l’imposta del 3% sino ad oggi prevista solo per le Big Tech, la cosiddetta Web Tax.
In una nota “gli editori della Fieg esprimono stupore e amarezza per la norma del disegno di legge di Bilancio che estende l’imposta sui servizi digitali a tutte le imprese che realizzano ricavi derivanti da servizi digitali, rimuovendo le attuali soglie che escludono dall’imposta le imprese con meno di 750 milioni di fatturato globale e con ricavi derivanti da servizi digitali in Italia inferiori a 5,5 milioni”.
Ricordando che “la web-tax è stata concepita per i grandi operatori del web, anche per eliminare la disparità di trattamento e lo svantaggio competitivo delle imprese nazionali nei confronti dei soggetti globali operanti nel web”, l’associazione degli editori guidata da Andrea Riffeser Monti sottolinea che “con l’estensione della platea dei contribuenti l’epilogo della web-tax è paradossale: si colpiscono tutte le imprese digitali italiane, sottoponendole ad una duplice tassazione e accentuando così la disparità di trattamento e lo svantaggio competitivo nei confronti dei colossi globali del web”.
Per questo motivo, gli editori della Fieg “auspicano un intervento correttivo del Parlamento che eviti la beffa di una nuova tassazione sulle imprese italiane del settore, le stesse imprese che si intendeva tutelare e salvaguardare”.

La crisi dell’editoria quotidiana si conferma anche nei primi sei mesi del 2024. A testimoniarlo sono i dati dall'Osservatorio Agcom sulle Comunicazioni relativi ai primi sei mesi dell'anno.
In media, nel periodo gennaio-giugno 2024, sono state vendute 1,31 milioni di copie al giorno (cartacee e digitali), un numero che denota una flessione del 9,2% rispetto all’analogo periodo 2023 e del 29,4% rispetto all’analogo periodo del 2020.
Flessione più marcata per le testate locali
Suddividendo la distribuzione tra testate nazionali e locali, dai dati dell’Agcom emerge che nel confronto con il primo semestre 2023 i quotidiani nazionali hanno registrato una riduzione dell’8,9%, leggermente inferiore rispetto a quella del 9,5% registrata dai quotidiani locali.
La tendenza si conferma anche con riferimento all’intero periodo analizzato 2020-2024, con le testate nazionali che riducono le vendite del 28,2% rispetto al primo semestre del 2020, mentre i quotidiani locali registrano, corrispondentemente, un più marcata flessione del 31%.
Soffre anche il formato digitale
Come accada già da qualche tempo, a soffrire non è solo il cartaceo, che ha registrato un ulteriore contrazione di copie, ma anche il digitale.
Nei primi sei mesi dell’anno le copie vendute giornalmente in formato cartaceo sono state pari a 1,12 milioni, con una contrazione del 9,2% rispetto ai primi sei mesi del 2023 quando risultavano pari a 1,23 milioni. Rispetto agli 1,65 milioni di copie giornaliere del primo semestre 2020, si evidenzia un calo del 32,3%.
Sul formato digitale i dati Agcom fotografano una flessione dell’8,7% rispetto al primo semestre del 2023, con circa 190 mila copie giornaliere a fronte di una flessione del 6,4% rispetto al primo semestre del 2020.
Come di consueto, Agcom sottolinea che la vendita di copie digitali è maggiormente concentrata rispetto a quella di copie cartacee. Nel 2024, le prime cinque testate del segmento digitale - che sono “Corriere della Sera”, “Il Sole 24Ore”, “La Repubblica”, “Il Fatto quotidiano” e “La Stampa” - rappresentano quasi il 60% delle copie digitali complessivamente vendute. Le vendite di copie cartacee delle prime cinque testate - in questo caso il “Corriere della Sera”, “La Gazzetta dello Sport”, “La Repubblica”, “La Stampa” e “Avvenire” - rappresentano invece il 33,9% delle copie cartacee complessivamente vendute.
Solo per le testate nazionali generaliste la flessione è stata inferiore alla media
In relazione ai diversi “generi” editoriali, i principali cinque quotidiani a diffusione nazionale considerati “generalisti” - che, in ordine di diffusione, sono “Corriere della Sera”, “La Repubblica”, “La Stampa”, “Avvenire” e “Il Messaggero” - hanno registrato nei primi sei mesi del 2024 una flessione nella vendita di copie cartacee dell’8% rispetto ai corrispondenti volumi del 2023. , una percentuale inferiore alla media delle copie cartacee (-9,2%). quindi rispetto a quella (tale flessione si amplia al 35,0% con riferimento al 2020).
Va osservato che tutte le altre categorie individuate - ossia “altri quotidiani nazionali generalisti”, “testate a diffusione regionale o pluriregionale”, “quotidiani di informazione economica” e quelli “sportivi” - hanno registrato su base annua una riduzione nella vendita di copie digitali in media del 15,3%.
Cairo/RCS si conferma il principale player sul mercato
L’analisi per gruppi editoriali in termini di copie complessivamente vendute vede, nel primo trimestre 2024, Cairo/RCS quale principale player sul mercato (18,8% che include Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport), seguito da GEDI con il 14,8% (il dato comprende, al 30 giugno, 6 testate tra cui “La Repubblica” e “La Stampa”), da Caltagirone Editore (“Il Messaggero”, “Il Mattino” e altre tre testate) e Monrif Group (che sotto il marchio “QN-Quotidiano Nazionale” comprende “Il Resto del Carlino”, “Il Giorno”, “La Nazione”) rispettivamente con il 9,3% e l’8,0%.
Seguono il Sole 24 Ore (4,8%), Amodei (Corriere dello Sport e Tuttosport comprensive delle edizioni del lunedì rappresentano il 4,3% del mercato) e il Gruppo Tosinvest con il 4,0% (con le testate “Il Giornale”, “Libero” e “Il Tempo”).
Le vendite del Corriere superano la somma di quelle di Repubblica e Stampa
In riferimento all’andamento delle vendite complessive (in formato cartaceo e digitale), negli ultimi 12 mesi (luglio 2023-giugno 2024) quelle del “Corriere della Sera” (63,4 milioni di copie) sono risultate superiori alla somma delle vendite delle altre due principali testate generaliste (“La Repubblica” e “La Stampa”), pari a 59,8 milioni.
Pertanto, il “Corriere della Sera” risulta la principale testata con il 12,9%, seguita da “La Repubblica” (7,2%), “La Gazzetta dello Sport” (5,8%) e “La Stampa” (5,0%).
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Riportiamo il calendario fiscale realizzato dagli esperti di Confcommercio con evidenziati i prossimi appuntamenti con il fisco. Uno strumento utile per ricordare a imprese, ditte individuali e partite IVA le principali scadenze fiscali e rimanere sempre aggiornati su quando pagare imposte e tasse, versare i contributi dovuti, inviare i dati richiesti dall'Agenzia delle Entrate.
Ricordiamo ai nostri Associati che i nostri esperti sono a disposizione per ogni chiarimento di natura fiscale e/o amministrativo attraverso l’area riservata del sito www.snagnazionale.it.
LUNEDÌ 11 NOVEMBRE
Dichiarazioni fiscali integrative - Assistenza fiscale: invio telematico del Mod. 730/2024 integrativo e dichiarazione rettificativa
Dichiarazioni fiscali - Dichiarazioni integrative - Consegna 730-3 e 730-4 integrativo da parte del CAF o del professionista abilitato in caso di 730 integrativo.
VENERDÌ 15 NOVEMBRE
Esigibilità dell’Iva - Esigibilità immediata e differita dell’IVA - Fatturazione differita ed annotazione
Modello Redditi - SC Dichiarazione IRAP - Presentazione della dichiarazione Redditi ed IRAP 2024 da parte delle società con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare
Ritenute di imposta e di acconto - Ravvedimento relativo al versamento delle ritenute e dell’IVA mensile
Esterometro - Comunicazione delle operazioni transfrontaliere - Trasmissione dati operazioni transfrontaliere passive
Partecipazioni - Rideterminazione del valore di acquisto di partecipazioni - Versamento seconda rata imposta sostitutiva per rideterminazione valore di acquisto di partecipazioni possedute alla data del 1° gennaio 2023.
Criptovalute - Versamento seconda rivalutazione criptovalute al 1° gennaio 2023.
Terreni - Rivalutazione dei terreni - Versamento terza ed ultima rata imposta sostitutiva per rideterminazione valore di acquisto dei terreni edificabili posseduti alla data del 1° gennaio 2022.
Partecipazioni - Rideterminazione del valore di acquisto di partecipazioni - Versamento terza ed ultima rata imposta sostitutiva per rideterminazione valore partecipazioni possedute alla data del 1° gennaio 2022.
LUNEDÌ 18 NOVEMBRE
Liquidazioni periodiche IVA - Liquidazione periodica IVA per soggetti con obbligo mensile e trimestrale.
Acconti Irpef, Ires, Irap - Rateizzazione versamento imposte da Redditi 2024 ed IRAP 2024
Liquidazioni periodiche IVA - Rateizzazione versamento IVA annuale
Ritenute di imposta e di acconto - Ravvedimento entro 90 giorni delle ritenute e dell’IVA mensile/trimestrale
Ritenute di imposta e di acconto - Ritenute sui redditi di lavoro autonomo, di dipendente e su provvigioni
Redditi diversi di natura finanziaria - Versamento imposta sostitutiva sui risultati della gestione patrimoniale
Tobin tax - Versamento imposta sulle transazioni finanziarie
LUNEDÌ 25 NOVEMBRE
Operazioni intracomunitarie - Presentazione dei Modelli Intrastat - Presentazione degli elenchi riepilogativi cessioni intracomunitarie per operatori con obbligo mensile/trimestrale e dati statistici acquisti e cessioni.