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SNAG partecipa alla Conferenza di Sistema di Confcommercio

13 Settembre 2022

Dopo due anni di stop forzato a causa della pandemia, torna in presenza, quest’anno, la Conferenza di Sistema di Confcommercio, appuntamento annuale di discussione sui temi caldi di attualità che condizionano lo sviluppo delle imprese del terziario.

L'edizione 2022 si articola in tre giornate fitte di appuntamenti, dibattiti, tavoli di discussione e gruppi di lavoro che vedranno radunati a Villasimius (Cagliari) il 28, 29 e 30 settembre prossimi centinaia di delegati delle varie Associazioni territoriali e di categoria aderenti a Confcommercio e a cui SNAG ha il piacere di partecipare attraverso la presenza del Presidente Nazionale Andrea Innocenti.

Ad aprire i lavori dell’assemblea plenaria sarà il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. Quest’anno il focus scelto per inaugurare la Conferenza di Sistema non poteva che essere dedicato ai temi della pandemia e della guerra e ai nuovi scenari di geopolitica e di geoeconomia che ne conseguono.

Al centro della seconda giornata ci saranno invece le tematiche legate alla crisi energetica e all’impatto che questa sta avendo sulle imprese, in particolare quelle rappresentate da Confcommercio.

Nel terziario, come ha più volte ripetuto il Presidente Sangalli, sono 120.000 quelle a rischio chiusura a causa degli insostenibili rincari delle bollette, con un impatto occupazionale negativo che mette in pericolo 370 mila posti di lavoro.

La giornata conclusiva sarà invece dedicata all’altro grande tema destinato a cambiare il mondo del lavoro, incluso quello dei settori rappresentati da Confcommercio, ossia la transizione digitale e la necessità per le imprese di adeguarsi alle nuove tecnologie, inclusa l’intelligenza artificiale.

Nell’arco delle tre giornate si svolgeranno, parallelamente, vari gruppi di lavoro incentrati su tematiche specifiche: dal PNRR alla rappresentanza 4.0, dalla mobilità al mercato del lavoro, dalle nuove tendenze legate a turismo e cultura al mercato finanziario.

Sullo sfondo, come prevedibile, anche le reazioni a caldo all’esito delle urne, con la Conferenza di Sistema che quest’anno si tiene a ridosso delle elezioni politiche del 25 settembre prossimo.

Tanti, dunque, i temi di approfondimento e di discussione in grado di fornire ai partecipanti una visione d’insieme il più ampia possibile sulle sfide e sulle opportunità, ma anche sui rischi e sui pericoli, che caratterizzano il prossimo futuro.

L’obiettivo è quello di tornare al lavoro con gli strumenti più adeguati per compiere le migliori scelte sindacali possibili a tutela delle categorie di lavoratori e delle imprese rappresentate.



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Indagine SNAG sulle edicole in Italia

02 Settembre 2022

RASSEGNA STAMPA - Quante sono le edicole attive nel nostro Paese? Dove sono dislocate? Quante ne chiudono ogni anno? Dove sta andando il settore? Domande fondamentali per tutelare un comparto che sta pagando a caro prezzo la crisi della carta stampata e che resta comunqune strategicamente indispensabile per garantire il diritto alla pluralità dell’informazione degli italiani.

Per colmare questo vuoto statistico, SNAG ha sentito la necessità di realizzare la prima indagine sulle edicole in Italia. Basandosi sui dati Infocamere, prendendo quindi in considerazione i codici ATECO di attività, è riuscita a tracciare un profilo generale del settore.

Riportiamo di seguito l’articolo di ItaliaOggi – pubblicato lo scorso 11 agosto 2022 – che sintetizza i risultati dell’indagine SNAG.


Edicole, in Italia sono 12.344
La proposta: un bonus per chi apre o rileva un chiosco
Di Marco A. Capisani - ItaliaOggi del 28 agosto 2022

Le rivendite di quotidiani e periodici sono in Italia 24.596 ma di queste solo 6.435 sono edicole che vendono esclusivamente prodotti editoriali mentre altre 5.909 sono edicole che offrono pubblicazioni in misura prevalente, insieme ad altri prodotti di differente natura commerciale (in tutto 12.344 quelle vere e proprie). Ci sono poi, soprattutto, 8.723 negozi che rappresentano punti vendita non esclusivi, come alcune tabaccherie, e i restanti 3.529 che sono i cosiddetti punti vendita promiscui, per cui la stampa è solamente un’attività secondaria (per esempio certi piccoli alimentari).

A marzo scorso però, rispetto allo stesso mese del 2021, sono le edicole esclusive ad essere scese maggiormente di numero (-540), seguite da quelle con attività prevalente in calo di 317 negozi. Insieme, le due categorie assorbono l’85% di tutte le chiusure del network di vendita dei giornali, secondo un’indagine Snag (Sindacato nazionale autonomo giornalai aderente a Confcommercio), basata su dati Infocamere, che ha l’obiettivo di mappare per la prima volta con precisione la copertura del territorio nazionale da parte di distribuzione e vendita delle testate. Anche se il numero delle edicole non esclusive (in calo di 149 unità) e di quelle con attività secondaria (-78) può rimanere “sovrastimato dal 10% fino al 20%” spiega a ItaliaOggi Andrea Innocenti, presidente Snag. “Non è detto infatti che queste ultime due categorie continuino a vendere giornali o a ricevere le forniture, pur rimanendo lo stesso codice Ateco”.

Comunque, stando ai numeri ufficiali, esistono nella Penisola 2.466 comuni con una sola edicola ma ce ne sono altri 2.100 che non hanno neanche un negozio di giornali. Il rapporto più basso tra numero di edicole e numero di abitanti è al Sud, in particolare e nell’ordine in Sicilia, Basilicata e Calabria. Gli scenari migliori, di contro, spiccano in Liguria, Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna.

“La crisi del network retail è partita coi primi anni Duemila, quando nel 1999 c’è stata la liberalizzazione delle edicole e, subito dopo, con l’inizio del progressivo calo nelle vendite dei giornali”, sottolinea Innocenti. “Oltre alle chiusure, il mercato di oggi vede poi un altro trend significativo: la trasformazione delle edicole da esclusiva a chioschi ad attività prevalente, che cercano di offrire una gamma diversificata di servizi per sostenere le entrate. E questa evoluzione non è da criticare, purché i nuovi servizi integrino e non sostituiscano di fatto la vendita dei giornali, motivo per cui viene concesso l’utilizzo del suolo pubblico”.

A conferma della tendenza prolungata delle chiusure, bastano i dati relativi agli ultimi anni che hanno visto i punti vendita scendere a quota 25.787 a marzo 2020 dai 28.577 di un anno prima per arrivare a marzo del 2021 sui 25.680. Quindi, tra il 2020 e il 2019 hanno abbassato la saracinesca in 2.790 e, tra il 2021 e il 2020, in soli 107 (al netto di aperture e nuove gestioni).

“Il totale delle chiusure 2022 sul 2021 ha ripreso a salire, sulla soglia delle 1.084, ma dopo un 2020 anomalo perché il sistema dei ristori e il blocco dei licenziamenti hanno posticipato alcune cessazioni di attività. Di conseguenza, il dato di chiusure del 2021 contiene un rimbalzo negativo dal 2020” chiarisce il presidente Snag. “Va sottolineato che rimaniamo ugualmente al di sotto del trend pre-pandemico, il che vuol dire che l’introduzione del tax credit ha portato molti benefici”. Ragion per cui il Sindacato nazionale autonomo giornalai chiede non solo di rafforzare la misura con un innalzamento delle risorse percepibili dal singolo esercizio e un ampliamento delle spese coperte (visto che la media dei crediti riconosciuti è stata nel 2021 di 2.700 euro), ma anche di renderla strutturale (l’intervento non è più previsto dal 2023).

Inoltre, rilancia subito Innocenti, “dobbiamo iniziare subito a ragionare su un dato finora trascurato: il numero delle edicole che aprono. Sono 460, per esempio, quelle nate o che hanno cambiato proprietà a marzo 2022, tra esclusive e prevalenti. Vanno sostenute per controbilanciare le chiusure inevitabili. L’idea è, perciò, quella di un bonus “nuova edicola” per chi apre o rileva un punto vendita”. Tanto più che, sempre secondo l’indagine Snag, il 40% delle edicole è un’impresa femminile e solo il 9% è gestito da under 40, ponendo “la duplice sfida di sostenere e incentivare due categorie particolari di lavoratori” conclude Innocenti che, a proposito di giovani, ripartirà a settembre col progetto già collaudato di portare gli studenti delle scuole secondarie a visitare le edicole per far conoscere il ciclo di vita del prodotto editoriale.



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Dal Fondo Straordinario per l’Editoria benefici anche per le edicole?

31 Luglio 2022

COMUNICATO STAMPA - La crisi di Governo non porterà ad un blocco dei fondi, già stanziati, a sostegno dell’editoria. Dopo l’appello di FIEG e FNSI alle forze politiche, il Sottosegretario all’Editoria Giuseppe Molesha rassicurato il settore affermando di essere al lavoro per sbloccare "a breve" tali fondi.

All’appello di editori e giornalisti si era unito anche lo SNAG, che lo scorso 28 luglio ha inviato una lettera al Sottosegretario Moles esprimendo preoccupazione per la situazione del settore e in particolare per quella delle edicole.

Nell’occasione abbiamo sottolineato che "la conferma del credito di imposta (con criteri premiali per alcune categorie di edicole), l'ampliamento delle voci di spesa, l'istituzione di un bonus a sostegno della digitalizzazione dei punti vendita e soprattutto l’utilizzo del Fondo Straordinario per l’Editoria rappresentano misure tanto urgenti quanto essenziali per la sopravvivenza e la sostenibilità della rete di vendita”.

La possibilità di poter contare, a breve, sullo sblocco dei fondi rappresenta dunque una buona notizia anche per la rete di vendita della carta stampata. Dei 90 milioni messi a disposizione quest’anno per il settore dell'editoria attraverso il Fondo Straordinario, una parte – che si ipotizza pari a 10 milioni di euro – dovrebbe essere destinata proprio alle edicole.

In base al documento siglato dalle Organizzazioni sindacali degli edicolanti con la FIEG lo scorso marzo, una parte delle risorse del Fondo dovrebbero essere dirottata alle rivendite sotto forma di un bonus premiale, correlato cioè all’impegno di queste ultime, su base volontaria, alla realizzazione di alcuni servizi a vantaggio della clientela o alla modernizzazione tecnologica del loro punto vendita.

Le modalità operative sono ancora tutte da definire, ma il senso del Protocollo è chiaro: incentivare la rete di vendita ad ammodernarsi e ad ampliare i servizi offerti. Siamo sempre nel campo delle ipotesi ma il bonus dovrebbe essere proporzionale ai servizi offerti alla clientela: più servizi le edicole riusciranno ad assicurare e tanto maggiore sarà il valore del bonus che potranno ricevere.

Accogliamo dunque con piacere ed estremo apprezzamento la promessa del Sottosegretario Moles di voler sbloccare a breve i fondi per l’editoria e lo ringraziamo per la sensibilità mostrata verso la rete di vendita durante tutta la durata del suo mandato. Ci auguriamo che una quota del Fondo Straordinario sia destinata alle edicole con le modalità che lo SNAG insieme a FIEG e alle altre Associazioni di categoria hanno ipotizzato e che l’intervento sia tanto urgente quanto efficace per migliorare le condizioni (critiche) della rete vendita.

Potrebbe essere la prima volta che un fondo nato per il settore editoriale sia diretto anche alla rete di vendita della stampa. Sarebbe un segnale di una nuova visione della filiera della stampa intensa non come blocchi contrapposti in guerra permanente ma una catena la cui forza è data dalla resilienza dell’anello più debole.

Questa Presidenza ha lavorato costantemente per aprire un dialogo e presentare al Governo proposte condivise da tutta la filiera. Se una parte dei fondi per l’Editoria venissero destinati alla rete di vendita questa “novità” rappresenterebbe la prova provata di questo nuovo modo di intendere la filiera. Un risultato importante per quello che è indiscutibilmente l’anello più debole della filiera (cioè le edicole), anello da cui però dipende la sopravvivenza della filiera, perché (non dimentichiamolo) la grandissima parte dei fatturati editoriali del canale vendite provengono dal canale delle edicole.



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Multa per chi non accetta il bancomat: norma da rivederere

01 Luglio 2022

COMUNICATO STAMPA - Dichiarazione del Presidente di SNAG Confcommercio Andrea Innocenti in merito alle sanzioni amministrative scattate dal 30 giugno per i commercianti che non accettano pagamenti con il POS.

L’introduzione di sanzioni per i negozianti che non accettano pagamenti con bancomat e carte di credito è “una norma totalmente sbagliata. La legge sull’obbligatorietà del POS – afferma Andrea Innocenti, Presidente di SNAG Confcommercio – risale al 2012 e in dieci anni i vari Governi non sono stati capaci di fare una norma adeguata”.

Non siamo contrari al POS a prescindere, ma non è accettabile – fa presente Innocenti – che le commissioni a carico dell’edicolante siano superiori al prezzo del prodotto che si acquista, come nel caso in cui si compri un giornale, invito perciò i miei associati a convincere il cliente a non pagare il giornale con la carta o il bancomat”.

Pertanto, conclude Innocenti, “Al Governo chiediamo correttivi, come l’obbligatorietà di accettare pagamenti elettronici solo per importi superiori a 15 euro”.



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Innocenti premia la giornalista sportiva Stefania Scarfò

10 Giugno 2022

COMUNICATO STAMPA - Il Presidente di SNAG Nazionale, Andrea Innocenti, premia la giornalista dott.ssa Stefania Scarfò (insieme nella foto in alto) nel corso della manifestazione NOTTE DEL PALLONE ROSA svoltasi a Cardinale, nelle splendide colline della provincia di Catanzaro, lo scorso 9 luglio.

Tale manifestazione è nata undici anni fa nel comune di Scandicci per ricordare una ragazza, Maria Nisticò, che lavorava nel mondo editoriale fiorentino e che nei momenti liberi si allenava costantemente nel nuoto e proprio in questo contesto ha perso la vita.

L’evento ha lo scopo di premiare in nome di Maria le persone che si distinguono nel mondo sportivo e in particolare le donne.

Dopo il saluto delle Amministrazioni Comunali di Scandicci e di Cardinale, città nativa di Maria, Roberto Sarti Vinciguerra, bravissimo presentatore radiotelevisivo, a sorpresa, e con la meraviglia dei presenti, è riuscito ad effettuare un collegamento con l’Inghilterra dalla città di Rotherham con la Nazionale Italiana di Calcio Femminile che il giorno successivo avrebbe giocato la partita di calcio nel girone del Campionato Europeo Femminile.

Numerose le persone premiate nel corso della serata, tra cui:
CF Pelletterie Firenze calcio A5 femminile;
Presidente Beniero Fanfani calcio A5 femminile;
Direttore Generale Tamara Gomboli A5 femminile;
Amministratori Comunali di Scandicci e Cardinale;
La giornalista sportiva dott.ssa Stefania Scarfò;
Rosalba Forciniti Campionessa Olimpica medaglia di bronzo;
Martina Molinaro arbitro internazionale di calcio femminile;
Gianfranco Puja Aia Lamezia
Francesco Zangara Presidente AIA Catanzaro;
Leo Procopio Presidente AIA Soverato;
Franco Longo Presidente CRA Regione Calabria;
Pippo Capellupo Presidente delle Proloco Regione Calabria;
Paolo Tepsich Mentor Talent UEFA;
Francesco Cosso arbitro di calcio serie A, AIA Reggio Calabria.

Al termine dell’evento, il Presidente Innocenti ha avuto l’opportunità di incontrare alcuni rivenditori di giornali della provincia di Catanzaro presenti alla manifestazione e dialogare con loro sulle problematiche e sui sostegni dello Stato in favore dei rivenditori di giornali.

L’appuntamento di tale evento, con il consenso di ambedue le Amministrazioni Comunali, è atteso per l’edizione 2023, dove lo SNAG ha assicurato la sua presenza.

A margine della manifestazione, Sergio Innocenti, organizzatore di tutti gli eventi fino ad ora effettuati, ha rilasciato la seguente comunicazione: “la nostra manifestazione "Notte del Pallone Rosa - Premio Maria Nisticò" è nata nel 2011 e da allora è costantemente migliorata acquisendo nel tempo sempre maggiore prestigio e notorietà. Quest'anno siamo riusciti ad organizzare l'undicesima edizione a Cardinale, in provincia di Catanzaro, paese di origine di Maria Nisticò, e si è trattata di un'esperienza unica. Tutto questo cammino ci è stato reso possibile grazie alla generosità di alcuni amici che tengo a citare ed a ringraziare: Alessandro Amadori, Roberto Boretti, Andrea Innocenti, Carmen Paroni, Morteza Rafati, che in questi undici anni in tempi e modi diversi con generosità ci hanno sostenuto in quelle che sono state le inevitabili spese organizzative. Quest'anno alla lista ci sembra doveroso aggiungere l'Amministrazione Comunale di Cardinale per il vitto e alloggio, spostamenti locali ed attività tecnico/logistiche offerto a noi organizzatori della manifestazione".

"Trovo però assolutamente doveroso esprimere - ha concluso - un maiuscolo RINGRAZIAMENTO anche a chi in queste undici edizioni ha offerto, a titolo assolutamente gratuito, tutta la sua professionalità e competenza nel condurre con la proverbiale e inimitabile brillantezza e simpatia cui solo lui è capace di sprigionare colui che gli applausi li richiede costantemente per le premiate, per chi premia, per gli ospiti, per noi organizzatori ma mai per se stesso che alla fine è quello che più di tutti se li merita. Parlo ovviamente di Roberto Sarti Vinciguerra. Rosario ed io lo ringraziamo spesso, ma sempre in privato. In questa occasione, certo di interpretare i sentimenti anche di Rosario e di tutta la famiglia Nisticò, lo faccio pubblicamente con questo post. Grazie di cuore Roby”.



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COMUNICATO STAMPA - Dalla Liguria un'apertura verso le edicole

07 Giugno 2022

Il 25 maggio scorso il Presidente dello SNAG, Andrea Innocenti, è stato ricevuto dal Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. Un incontro positivo che ha consentito di verificare la disponibilità della Regione al sostegno delle rivendite, in linea con i contenuti del recente Protocollo Anci-FIEG-Edicolanti che “tratteggia” un nuovo modello di edicola come “hub di servizi al cittadino”.

Il Testo Unico in materia di commercio della Liguria rappresenta già una cornice normativa estremamente evoluta consentendo agli edicolanti di vendere, oltre alla stampa quotidiana e periodica, molti altri prodotti. Inoltre, prevede un "Fondo di sostegno per l’innovazione delle edicole” per finanziare opere inerenti alla struttura dei punti vendita, dotazioni informatiche per l’erogazione di servizi e informazioni a favore della clientela. Ora serve tramutare in realtà quello che la cornice normativa già prevede. E occorre che anche gli edicolanti facciano la loro parte, mettendosi in gioco e scommettendo sulla loro attività.

Al riguardo il Presidente della Regione Giovanni Toti ha dichiarato: “Quella delle edicole è una rete preziosa e capillare, capace di fornire un vero e proprio presidio territoriale, che ha già dimostrato la sua importanza e rilevanza durante la pandemia, ad esempio con la distribuzione delle mascherine. A questo punto nella nostra regione i tempi sono maturi per studiare un grande progetto pilota per questa categoria che valorizzi e potenzi il ruolo delle edicole: l’obiettivo è una loro evoluzione che le faccia diventare dei veri e propri sportelli di servizio per i cittadini, con investimenti che puntino non solo sulla formazione, ma anche sulle infrastrutture tecnologiche, un elemento sempre più capace di fare la differenza”.

Il Presidente SNAG Innocenti ha manifestato grande soddisfazione per l’incontro: “Devo ringraziare personalmente il Presidente Toti per la disponibilità e per gli utili spunti messi sul tavolo. Indirizzare verso le edicole servizi è fondamentale, come è fondamentale trovare risorse tra i fondi regionali. L’apertura dei fondi POR e FERS in questo senso è importantissima. Noi edicolanti però dobbiamo fare la nostra parte. Ci vuole coraggio e determinazione. Bisogna investire sulla formazione e sulla digitalizzazione delle edicole. Le edicole devono trasformarsi, la Regione può aiutarle economicamente e con interventi normativi o un pacchetto di servizi, ma noi rimaniamo artefici del nostro destino, dobbiamo credere in una edicola 4.0, informatizzata, digitale, aperta alla vendita di beni e servizi ulteriori, seguendo un percorso simile a quello che da anni hanno intrapreso le Tabaccherie. Come oggi una Tabaccheria non vive di sole sigarette, non si può più immaginare un’edicola che viva di soli giornali”.



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COMUNICATO STAMPA – SNAG chiede al Governo di rafforzare le misure per le edicole

31 Maggio 2022

Da un’analisi condotta da SNAG-Confcommercio su dati Infocamere, nel 2021 si è registrata la chiusura di circa 850 edicole esclusive. Il fenomeno è in parte dovuto ad un rimbalzo negativo rispetto al 2020 (il 2020 rappresenta un’anomalia poiché l’emergenza pandemica, il sistema dei ristori e il blocco dei licenziamenti hanno determinato una situazione di “stasi” in cui molti esercizi commerciali hanno posticipato le cessazioni) e, in parte, alla grave crisi e alla scarsa remuneratività dell’attività di vendita della stampa.

Il Presidente di SNAG, Andrea Innocenti, ha così commentato i dati di mortalità delle edicole: “È un dato che preoccupa. Bisogna però mettere in chiaro un fatto: le misure di sostegno pubblico che sono state messe in campo dal Governo hanno letteralmente “salvato” la rete di vendita. Nel 2020 non abbiamo praticamente registrato chiusure e nel 2021 –nonostante l’emergenza pandemica – sono cessate meno della metà delle edicole che avevano chiuso i battenti nel 2019. La strada è giusta. Per questo motivo ho scritto al Sottosegretario Moles chiedendo di conservare, rafforzare e implementare le misure di sostegno pubblico alle rivendite di giornali, nonché di sostenere l’apertura di nuove edicole, il turnover generazionale e l’imprenditoria femminile e giovanile nel settore. É fondamentale infatti sostenere anche la natalità di nuove edicole e avvicinare le donne e i giovani a questa attività che si sta evolvendo rapidamente in questi anni”.

Il Presidente Innocenti ha inoltre aggiunto: “Utilizzare parte del fondo straordinario per istituire un bonus alle edicole che garantiscono un elevato livello di servizio al cittadino, confermare e rafforzare il tax credit edicole ed utilizzare i fondi del PNRR per promuovere la digitalizzazione delle edicole e l’informatizzazione (come peraltro già previsto in un ordine del giorno approvato in Commissione Cultura), sono obbiettivi che possono e devono essere realizzati entro questa legislatura e mi auguro che il Governo possa sostenere le edicole con ancora più energia nei prossimi mesi. In questi mesi infatti abbiamo lavorato alacremente con FIEG e con le imprese di distribuzione per immaginare un futuro sostenibile per la rete di vendita e per promuoverne la modernizzazione, ma serve un sostegno pubblico”.

“Sono fiducioso – ha concluso Innocenti – che il Governo possa continuare a sostenere la rete di vendita, tutelando il diritto di accedere ad un’informazione a mezzo stampa di qualità su tutto il territorio e a vantaggio di tutta la popolazione, anche delle fasce più deboli e di quelle prive di competenze digitali”.



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COMUNICATO STAMPA - Anci, FIEG e edicolanti uniti per trasformare le edicole in centri di servizi

03 Maggio 2022

Presentati i contenuti di un protocollo che sensibilizza i Comuni su alcune misure utili per la modernizzazione della rete territoriale. Nardella: “Edicole presidi sociali e antenne sul territorio Da Parlamento e governo una norma che ostacoli, sanzioni e limiti le fake news” Decaro: “Una rete diffusa di edicole è uno dei requisiti per la qualità dell’informazione e della democrazia”.

Salvaguardare e modernizzare la rete delle edicole che soffre la crisi profonda dell’editoria con la chiusura di migliaia di rivendite negli ultimi anni, trasformandola in una rete di servizi per il cittadino. Tutto questo mettendo a frutto l’esperienza maturata durante la pandemia che ha dimostrato l’essenzialità di una rete di vendita capillare sul territorio per garantire il diritto all’informazione, soprattutto a tutela delle fasce più deboli della popolazione. É l’obiettivo del protocollo di intesa sottoscritto da Anci, Federazione Italiana Editori Giornali e dai sindacati dei rivenditori di giornali e i punti vendita di quotidiani e periodici, i cui contenuti sono stati illustrati a Firenze nel corso di una conferenza stampa alla presenza di Dario Nardella, Sindaco di Firenze e coordinatore Anci delle Città metropolitane (al centro nella foto in alto), Andrea Riffeser Monti Presidente della FIEG (a destra nella foto in alto) e Andrea Innocenti, Presidente SNAG Nazionale aderente a Confcommercio anche in rappresentanza delle altre Organizzazioni Sindacali firmatarie (a sinistra nella foto in alto).

L’accordo vuole sensibilizzare i Comuni su alcune misure utili al rilancio della rete delle edicole al suo ricambio generazionale e al sostegno alle imprese giovanili e femminili: dalla riduzione dei canoni per le occupazioni di suolo pubblico; alla possibilità concessa agli edicolanti di svolgere servizi anagrafici decentrati per il rilascio di certificati comunali; ad iniziative mirate per preservare una presenza capillare dei punti vendita anche nelle aree periferiche. Vengono anche auspicati incentivi e forme di aiuto economico per la ristrutturazione dei manufatti usati per la vendita e per favorire la flessibilità in termini di orari e giorni di apertura, nonché una semplificazione delle procedure, eliminando gli ostacoli amministrativi che limitano la possibilità di ampliare le categorie merceologiche e i servizi offerti a cittadini e turisti.

“Le edicole sono dei presidi sociali e delle antenne sul territorio – ha detto il Sindaco Dario Nardella –, sono un luogo di servizio e per questo a Firenze già negli ultimi anni abbiamo deciso di abbattere il canone del suolo pubblico a favore degli edicolanti e di affidare alle edicole una serie di servizi, tra cui i servizi anagrafici o l’acquisto di abbonamenti per teatri e musei e altri tipi di attività. L’accordo tra editori ed edicolanti presentato oggi è importante e inedito allo stesso tempo e l’Anci vi aderisce nella sua totalità in rappresentanza dei Comuni italiani. Nell’accordo ci impegniamo a sostenere l’attività delle edicole, la diffusione della carta stampata e l’accesso alla buona informazione dei cittadini. Per questo chiediamo al Parlamento e al Governo una norma che ostacoli, sanzioni e limiti le fake news perché le notizie false minano la base della democrazia”.

“L’esistenza di una rete diffusa di edicole è uno dei requisiti per la qualità dell’informazione e quindi della democrazia – osserva il Presidente dell’Anci Antonio Decaro – anche in un contesto di crescente ricorso agli strumenti digitali di comunicazione, ci sono fasce di utenti e di popolazione che hanno necessità e diritto a disporre di luoghi fisici di vendita e distribuzione di prodotti editoriali. Naturalmente occorre prendere atto delle tendenze del mercato, dunque è giusto che questa persistenza delle edicole venga sostenuta da interventi anche pubblici, e che l’offerta commerciale da parte delle edicole possa essere integrata da altri tipi di prodotti e anche di servizi al cittadino. L’intesa tra Anci, FIEG e organizzazioni sindacali – ha concluso Decaro – va in questa direzione e pertanto va salutata con favore”.

A parere del Presidente della FIEG Andrea Riffeser Monti, “la crisi che attraversa la stampa si contrasta efficacemente moltiplicando i luoghi e le occasioni per i cittadini di entrare in contatto con i giornali. Le edicole – per il Presidente della FIEG – costituiscono il luogo naturale e privilegiato di accesso all’informazione. Per far in modo che il cittadino incontri il giornale e acceda all’informazione occorrono edicole aperte in tutti i quartieri e in tutti i paesi, moderne e funzionali in grado di attrarre potenziali lettori offrendo anche servizi aggiuntivi. Il Protocollo di intesa impegna i Comuni, gli editori e gli edicolanti, per la prima volta tutti insieme, ad operare per garantire ciò”.

Sottolinea da parte sua Andrea Innocenti, Presidente SNAG Nazionale aderente a Confcommercio anche a nome delle altre Organizzazioni Sindacali firmatarie: “Salvaguardare le edicole non significa solo dare un sostegno agli edicolanti: è un atto che riveste una forte valenza politica, sociale e culturale. Difendere le edicole significa difendere il pluralismo dell’informazione su carta. E a tutt’oggi l’80% dei ricavi degli Editori arriva dalla vendita di giornali cartacei. Difendere le edicole significa difendere il diritto, costituzionalmente garantito, dei cittadini di ricevere informazioni su tutto il territorio nazionale, anche nelle zone periferiche, remote o svantaggiate. Ci auguriamo che questo Protocollo trovi attuazione presso il maggior numero possibile di Comuni, ben sapendo che ciò potrà avvenire solo con la disponibilità del Governo a sostenere questo progetto”.
 



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COMUNICATO STAMPA - Inaccettabile bloccare consegna giornali alle edicole

17 Marzo 2022

SNAG si unisce alla preoccupazione espressa dalla FIEG e all’appello alle Autorità competenti affinché episodi di mancata distribuzione della stampa non debbano più verificarsi. Afferma il Presidente SNAG, Andrea Innocenti: “Pur rispettando le legittime proteste degli autotrasportatori per il caro carburante, riteniamo inaccettabile bloccare la consegna dei giornali alle edicole e impedire a una parte di popolazione l’acquisto dei quotidiani, specie in un momento come quello attuale in cui si combatte una guerra nel cuore dell’Europa”.

“Per questo motivo - ha proseguito Innocenti - riteniamo gravissimo quanto avvenuto nella zona di Olbia e nel Salernitano e ci auguriamo che nei prossimi giorni non avvengano altri episodi simili e altre violazioni del diritto della popolazione ad essere informati”.

“Inoltre - ha aggiunto Innocenti - ogni giornata di mancata consegna della merce rappresenta un ulteriore, gravissimo, danno economico per la rete di vendita delle edicole, un settore già duramente colpito per il costante calo di vendite della carta stampata”.



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COMUNICATO STAMPA - Bonus connettività: un trampolino verso l'edicola digitale

04 Marzo 2022

Da inizio marzo le edicole possono richiedere il bonus per la connettività internet. Il Presidente SNAG, Andrea Innocenti, afferma in merito: “l’acquisizione di una connessione veloce può essere il primo passo verso una edicola digitale. Mi auguro che tantissime edicole possano fruire dei voucher messi a disposizione dal Governo per dotarsi di una connessione ultra veloce o migliorare la connessione già disponibile”.

“E’ necessario – ha continuato – supportare lo sviluppo, la modernizzazione e l’informatizzazione della rete di vendita della stampa anche attraverso i fondi del PNRR. Certamente una connessione ultraveloce in edicola è un fattore abilitante irrinunciabile. Mi sembra un primo ma essenziale passo nella giusta direzione. Come SNAG non possiamo che ringraziare il Governo per il supporto alla digitalizzazione delle micro-imprese che compongono la rete di vendita della stampa”.



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