
Il coinvolgimento della rete delle edicole nei progetti di promozione turistica e culturale della città è finito al centro di un acceso dibattito nel Consiglio Comunale di Taranto. In risposta alle dichiarazioni del consigliere Giovanni Tartaglia, che ha definito il ruolo dei punti vendita della stampa come un “salto nel passato” agli anni ‘80, lo SNAG Provinciale di Taranto ha prontamente replicato proponendo una visione moderna e integrata del settore.
Attraverso una nota ufficiale inviata dal Presidente provinciale Antonio Mancino, SNAG - Confcommercio Taranto ha chiarito che la categoria non si oppone affatto alla transizione digitale. Al contrario, la sfida è quella di trasformare l’edicola tradizionale in un hub informativo “phygital”. In questo modello, il supporto fisico (come mappe e guide cartacee) non è un’alternativa obsoleta, ma una porta d’accesso resiliente ai contenuti multimediali. Un QR code integrato in una guida, ad esempio, non si pone in alternativa a un totem digitale, ma ne costituisce un complemento efficace, accessibile e utilizzabile anche in assenza di connessione dati o di dispositivi dedicati.
Uno dei punti cardine della posizione dello SNAG riguarda la funzione sociale della rete di vendita. La distribuzione della futura Taranto Card attraverso le edicole garantirebbe l’accesso ai servizi di trasporto e ai siti archeologici anche a quelle fasce di popolazione che soffrono di digital divide. L’edicolante offre così un supporto umano che nessun totem digitale può sostituire.
Il caso di Taranto si inserisce in una battaglia culturale più ampia portata avanti dallo SNAG a livello nazionale. Il prossimo 24 giugno a Roma, SNAG promuoverà il convegno “La fatica di comprendere - Lettura, scuola e spirito critico nell’era digitale”, in collaborazione con l’Osservatorio Carta, Penna e Digitale della Fondazione Luigi Einaudi.
I dati dimostrano infatti che l’abbandono della carta in favore di una fruizione digitale frammentata sta alimentando l’analfabetismo funzionale. Valorizzare le edicole significa dunque preservare luoghi di diffusione della cultura qualificata, in linea con gli obiettivi di formare “cittadini consapevoli” previsti dal documento programmatico “Taranto 2030: La Cultura che Unisce”.
Le edicole possono rappresentare una risorsa strategica anche per l’attuazione della misura del PNRR, dedicata alla formazione digitale. Grazie alla loro capillarità, i punti vendita possono trasformarsi in punti di facilitazione digitale, supportando i cittadini nell’utilizzo dei servizi online della Pubblica Amministrazione.
“La vera innovazione - conclude Antonio Mancino -consiste nel mettere in rete strumenti digitali e servizi di prossimità, valorizzando quelle realtà che già oggi rappresentano un presidio quotidiano per cittadini e visitatori”. Lo SNAG di Taranto ha ufficialmente chiesto un incontro al consigliere Tartaglia e all’Amministrazione comunale per avviare un confronto costruttivo che metta al servizio della città il patrimonio di relazioni e competenze degli edicolanti.