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Nel corso dell’incontro svoltosi il 21 luglio presso il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria tra il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, Sen. Alberto Barachini, la FIEG e le organizzazioni sindacali rappresentative degli edicolanti, il Governo ha confermato l’intenzione di rifinanziare anche per il 2026 il Bonus Edicola.
La misura ha rappresentato, negli ultimi anni, un importante strumento di sostegno alle rivendite di giornali e periodici, contribuendo a contrastare il fenomeno della desertificazione commerciale e, conseguentemente, quello della desertificazione informativa.
In occasione dell’incontro, editori e organizzazioni sindacali hanno inoltre presentato un documento unitario strategico dedicato alla tutela, alla modernizzazione e al rilancio della rete di vendita e distribuzione della stampa, riconosciuta quale infrastruttura essenziale per garantire il pluralismo dell’informazione e il diritto dei cittadini ad accedere a un’informazione libera, professionale e di qualità.
Il documento individua le principali priorità sulle quali costruire una strategia nazionale di lungo periodo per il settore. Tra queste:
“La conferma del Bonus Edicola è un risultato importante e rappresenta un segnale concreto di attenzione verso il settore, ma non possiamo limitarci a ragionare anno dopo anno sui contributi – dichiara il Presidente nazionale SNAG, Renato Russo –. Le misure di sostegno economico sono importanti, ma da sole non bastano. Serve una visione di lungo periodo e, soprattutto, un luogo permanente di confronto istituzionale che accompagni le scelte per il futuro della rete di vendita. Per questo riteniamo fondamentale l’istituzione di un Piano nazionale e di un tavolo permanente, che consentano di affrontare in maniera organica le criticità del settore, programmare gli interventi necessari e valorizzare il ruolo delle edicole come presidio di informazione, cultura e servizi di prossimità.”
SNAG continuerà a lavorare, insieme alle altre organizzazioni della categoria e agli editori, affinché gli impegni assunti dal Governo si traducano in provvedimenti concreti, in grado di garantire un futuro sostenibile alla rete di vendita della stampa e di tutelare il pluralismo dell’informazione.