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COMUNICATO STAMPA - Multa per chi non accetta il bancomat: norma da rivederere

01 Luglio 2022

Dichiarazione del Presidente di SNAG Confcommercio Andrea Innocenti in merito alle sanzioni amministrative scattate dal 30 giugno per i commercianti che non accettano pagamenti con il POS.

L’introduzione di sanzioni per i negozianti che non accettano pagamenti con bancomat e carte di credito è “una norma totalmente sbagliata. La legge sull’obbligatorietà del POS – afferma Andrea Innocenti, Presidente di SNAG Confcommercio – risale al 2012 e in dieci anni i vari Governi non sono stati capaci di fare una norma adeguata”.

Non siamo contrari al POS a prescindere, ma non è accettabile – fa presente Innocenti – che le commissioni a carico dell’edicolante siano superiori al prezzo del prodotto che si acquista, come nel caso in cui si compri un giornale, invito perciò i miei associati a convincere il cliente a non pagare il giornale con la carta o il bancomat”.

Pertanto, conclude Innocenti, “Al Governo chiediamo correttivi, come l’obbligatorietà di accettare pagamenti elettronici solo per importi superiori a 15 euro”.

COMUNICATO STAMPA - Dalla Liguria un'apertura verso le edicole

07 Giugno 2022

Il 25 maggio scorso il Presidente dello SNAG, Andrea Innocenti, è stato ricevuto dal Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. Un incontro positivo che ha consentito di verificare la disponibilità della Regione al sostegno delle rivendite, in linea con i contenuti del recente Protocollo Anci-FIEG-Edicolanti che “tratteggia” un nuovo modello di edicola come “hub di servizi al cittadino”.

Il Testo Unico in materia di commercio della Liguria rappresenta già una cornice normativa estremamente evoluta consentendo agli edicolanti di vendere, oltre alla stampa quotidiana e periodica, molti altri prodotti. Inoltre, prevede un "Fondo di sostegno per l’innovazione delle edicole” per finanziare opere inerenti alla struttura dei punti vendita, dotazioni informatiche per l’erogazione di servizi e informazioni a favore della clientela. Ora serve tramutare in realtà quello che la cornice normativa già prevede. E occorre che anche gli edicolanti facciano la loro parte, mettendosi in gioco e scommettendo sulla loro attività.

Al riguardo il Presidente della Regione Giovanni Toti ha dichiarato: “Quella delle edicole è una rete preziosa e capillare, capace di fornire un vero e proprio presidio territoriale, che ha già dimostrato la sua importanza e rilevanza durante la pandemia, ad esempio con la distribuzione delle mascherine. A questo punto nella nostra regione i tempi sono maturi per studiare un grande progetto pilota per questa categoria che valorizzi e potenzi il ruolo delle edicole: l’obiettivo è una loro evoluzione che le faccia diventare dei veri e propri sportelli di servizio per i cittadini, con investimenti che puntino non solo sulla formazione, ma anche sulle infrastrutture tecnologiche, un elemento sempre più capace di fare la differenza”.

Il Presidente SNAG Innocenti ha manifestato grande soddisfazione per l’incontro: “Devo ringraziare personalmente il Presidente Toti per la disponibilità e per gli utili spunti messi sul tavolo. Indirizzare verso le edicole servizi è fondamentale, come è fondamentale trovare risorse tra i fondi regionali. L’apertura dei fondi POR e FERS in questo senso è importantissima. Noi edicolanti però dobbiamo fare la nostra parte. Ci vuole coraggio e determinazione. Bisogna investire sulla formazione e sulla digitalizzazione delle edicole. Le edicole devono trasformarsi, la Regione può aiutarle economicamente e con interventi normativi o un pacchetto di servizi, ma noi rimaniamo artefici del nostro destino, dobbiamo credere in una edicola 4.0, informatizzata, digitale, aperta alla vendita di beni e servizi ulteriori, seguendo un percorso simile a quello che da anni hanno intrapreso le Tabaccherie. Come oggi una Tabaccheria non vive di sole sigarette, non si può più immaginare un’edicola che viva di soli giornali”.

COMUNICATO STAMPA – SNAG chiede al Governo di rafforzare le misure per le edicole

31 Maggio 2022

Da un’analisi condotta da SNAG-Confcommercio su dati Infocamere, nel 2021 si è registrata la chiusura di circa 850 edicole esclusive. Il fenomeno è in parte dovuto ad un rimbalzo negativo rispetto al 2020 (il 2020 rappresenta un’anomalia poiché l’emergenza pandemica, il sistema dei ristori e il blocco dei licenziamenti hanno determinato una situazione di “stasi” in cui molti esercizi commerciali hanno posticipato le cessazioni) e, in parte, alla grave crisi e alla scarsa remuneratività dell’attività di vendita della stampa.

Il Presidente di SNAG, Andrea Innocenti, ha così commentato i dati di mortalità delle edicole: “È un dato che preoccupa. Bisogna però mettere in chiaro un fatto: le misure di sostegno pubblico che sono state messe in campo dal Governo hanno letteralmente “salvato” la rete di vendita. Nel 2020 non abbiamo praticamente registrato chiusure e nel 2021 –nonostante l’emergenza pandemica – sono cessate meno della metà delle edicole che avevano chiuso i battenti nel 2019. La strada è giusta. Per questo motivo ho scritto al Sottosegretario Moles chiedendo di conservare, rafforzare e implementare le misure di sostegno pubblico alle rivendite di giornali, nonché di sostenere l’apertura di nuove edicole, il turnover generazionale e l’imprenditoria femminile e giovanile nel settore. É fondamentale infatti sostenere anche la natalità di nuove edicole e avvicinare le donne e i giovani a questa attività che si sta evolvendo rapidamente in questi anni”.

Il Presidente Innocenti ha inoltre aggiunto: “Utilizzare parte del fondo straordinario per istituire un bonus alle edicole che garantiscono un elevato livello di servizio al cittadino, confermare e rafforzare il tax credit edicole ed utilizzare i fondi del PNRR per promuovere la digitalizzazione delle edicole e l’informatizzazione (come peraltro già previsto in un ordine del giorno approvato in Commissione Cultura), sono obbiettivi che possono e devono essere realizzati entro questa legislatura e mi auguro che il Governo possa sostenere le edicole con ancora più energia nei prossimi mesi. In questi mesi infatti abbiamo lavorato alacremente con FIEG e con le imprese di distribuzione per immaginare un futuro sostenibile per la rete di vendita e per promuoverne la modernizzazione, ma serve un sostegno pubblico”.

“Sono fiducioso – ha concluso Innocenti – che il Governo possa continuare a sostenere la rete di vendita, tutelando il diritto di accedere ad un’informazione a mezzo stampa di qualità su tutto il territorio e a vantaggio di tutta la popolazione, anche delle fasce più deboli e di quelle prive di competenze digitali”.

COMUNICATO STAMPA - Anci, FIEG e edicolanti uniti per trasformare le edicole in centri di servizi

03 Maggio 2022

Presentati i contenuti di un protocollo che sensibilizza i Comuni su alcune misure utili per la modernizzazione della rete territoriale. Nardella: “Edicole presidi sociali e antenne sul territorio Da Parlamento e governo una norma che ostacoli, sanzioni e limiti le fake news” Decaro: “Una rete diffusa di edicole è uno dei requisiti per la qualità dell’informazione e della democrazia”.

Salvaguardare e modernizzare la rete delle edicole che soffre la crisi profonda dell’editoria con la chiusura di migliaia di rivendite negli ultimi anni, trasformandola in una rete di servizi per il cittadino. Tutto questo mettendo a frutto l’esperienza maturata durante la pandemia che ha dimostrato l’essenzialità di una rete di vendita capillare sul territorio per garantire il diritto all’informazione, soprattutto a tutela delle fasce più deboli della popolazione. É l’obiettivo del protocollo di intesa sottoscritto da Anci, Federazione Italiana Editori Giornali e dai sindacati dei rivenditori di giornali e i punti vendita di quotidiani e periodici, i cui contenuti sono stati illustrati a Firenze nel corso di una conferenza stampa alla presenza di Dario Nardella, Sindaco di Firenze e coordinatore Anci delle Città metropolitane (al centro nella foto in alto), Andrea Riffeser Monti Presidente della FIEG (a destra nella foto in alto) e Andrea Innocenti, Presidente SNAG Nazionale aderente a Confcommercio anche in rappresentanza delle altre Organizzazioni Sindacali firmatarie (a sinistra nella foto in alto).

L’accordo vuole sensibilizzare i Comuni su alcune misure utili al rilancio della rete delle edicole al suo ricambio generazionale e al sostegno alle imprese giovanili e femminili: dalla riduzione dei canoni per le occupazioni di suolo pubblico; alla possibilità concessa agli edicolanti di svolgere servizi anagrafici decentrati per il rilascio di certificati comunali; ad iniziative mirate per preservare una presenza capillare dei punti vendita anche nelle aree periferiche. Vengono anche auspicati incentivi e forme di aiuto economico per la ristrutturazione dei manufatti usati per la vendita e per favorire la flessibilità in termini di orari e giorni di apertura, nonché una semplificazione delle procedure, eliminando gli ostacoli amministrativi che limitano la possibilità di ampliare le categorie merceologiche e i servizi offerti a cittadini e turisti.

“Le edicole sono dei presidi sociali e delle antenne sul territorio – ha detto il Sindaco Dario Nardella –, sono un luogo di servizio e per questo a Firenze già negli ultimi anni abbiamo deciso di abbattere il canone del suolo pubblico a favore degli edicolanti e di affidare alle edicole una serie di servizi, tra cui i servizi anagrafici o l’acquisto di abbonamenti per teatri e musei e altri tipi di attività. L’accordo tra editori ed edicolanti presentato oggi è importante e inedito allo stesso tempo e l’Anci vi aderisce nella sua totalità in rappresentanza dei Comuni italiani. Nell’accordo ci impegniamo a sostenere l’attività delle edicole, la diffusione della carta stampata e l’accesso alla buona informazione dei cittadini. Per questo chiediamo al Parlamento e al Governo una norma che ostacoli, sanzioni e limiti le fake news perché le notizie false minano la base della democrazia”.

“L’esistenza di una rete diffusa di edicole è uno dei requisiti per la qualità dell’informazione e quindi della democrazia – osserva il Presidente dell’Anci Antonio Decaro – anche in un contesto di crescente ricorso agli strumenti digitali di comunicazione, ci sono fasce di utenti e di popolazione che hanno necessità e diritto a disporre di luoghi fisici di vendita e distribuzione di prodotti editoriali. Naturalmente occorre prendere atto delle tendenze del mercato, dunque è giusto che questa persistenza delle edicole venga sostenuta da interventi anche pubblici, e che l’offerta commerciale da parte delle edicole possa essere integrata da altri tipi di prodotti e anche di servizi al cittadino. L’intesa tra Anci, FIEG e organizzazioni sindacali – ha concluso Decaro – va in questa direzione e pertanto va salutata con favore”.

A parere del Presidente della FIEG Andrea Riffeser Monti, “la crisi che attraversa la stampa si contrasta efficacemente moltiplicando i luoghi e le occasioni per i cittadini di entrare in contatto con i giornali. Le edicole – per il Presidente della FIEG – costituiscono il luogo naturale e privilegiato di accesso all’informazione. Per far in modo che il cittadino incontri il giornale e acceda all’informazione occorrono edicole aperte in tutti i quartieri e in tutti i paesi, moderne e funzionali in grado di attrarre potenziali lettori offrendo anche servizi aggiuntivi. Il Protocollo di intesa impegna i Comuni, gli editori e gli edicolanti, per la prima volta tutti insieme, ad operare per garantire ciò”.

Sottolinea da parte sua Andrea Innocenti, Presidente SNAG Nazionale aderente a Confcommercio anche a nome delle altre Organizzazioni Sindacali firmatarie: “Salvaguardare le edicole non significa solo dare un sostegno agli edicolanti: è un atto che riveste una forte valenza politica, sociale e culturale. Difendere le edicole significa difendere il pluralismo dell’informazione su carta. E a tutt’oggi l’80% dei ricavi degli Editori arriva dalla vendita di giornali cartacei. Difendere le edicole significa difendere il diritto, costituzionalmente garantito, dei cittadini di ricevere informazioni su tutto il territorio nazionale, anche nelle zone periferiche, remote o svantaggiate. Ci auguriamo che questo Protocollo trovi attuazione presso il maggior numero possibile di Comuni, ben sapendo che ciò potrà avvenire solo con la disponibilità del Governo a sostenere questo progetto”.
 

COMUNICATO STAMPA - Inaccettabile bloccare consegna giornali alle edicole

17 Marzo 2022

SNAG si unisce alla preoccupazione espressa dalla FIEG e all’appello alle Autorità competenti affinché episodi di mancata distribuzione della stampa non debbano più verificarsi. Afferma il Presidente SNAG, Andrea Innocenti: “Pur rispettando le legittime proteste degli autotrasportatori per il caro carburante, riteniamo inaccettabile bloccare la consegna dei giornali alle edicole e impedire a una parte di popolazione l’acquisto dei quotidiani, specie in un momento come quello attuale in cui si combatte una guerra nel cuore dell’Europa”.

“Per questo motivo - ha proseguito Innocenti - riteniamo gravissimo quanto avvenuto nella zona di Olbia e nel Salernitano e ci auguriamo che nei prossimi giorni non avvengano altri episodi simili e altre violazioni del diritto della popolazione ad essere informati”.

“Inoltre - ha aggiunto Innocenti - ogni giornata di mancata consegna della merce rappresenta un ulteriore, gravissimo, danno economico per la rete di vendita delle edicole, un settore già duramente colpito per il costante calo di vendite della carta stampata”.

COMUNICATO STAMPA - Bonus connettività: un trampolino verso l'edicola digitale

04 Marzo 2022

Da inizio marzo le edicole possono richiedere il bonus per la connettività internet. Il Presidente SNAG, Andrea Innocenti, afferma in merito: “l’acquisizione di una connessione veloce può essere il primo passo verso una edicola digitale. Mi auguro che tantissime edicole possano fruire dei voucher messi a disposizione dal Governo per dotarsi di una connessione ultra veloce o migliorare la connessione già disponibile”.

“E’ necessario – ha continuato – supportare lo sviluppo, la modernizzazione e l’informatizzazione della rete di vendita della stampa anche attraverso i fondi del PNRR. Certamente una connessione ultraveloce in edicola è un fattore abilitante irrinunciabile. Mi sembra un primo ma essenziale passo nella giusta direzione. Come SNAG non possiamo che ringraziare il Governo per il supporto alla digitalizzazione delle micro-imprese che compongono la rete di vendita della stampa”.

Green pass: “Edicole penalizzate, la norma è confusa”

24 Gennaio 2022

Di seguito il testo dell’intervista al Presidente SNAG, Andrea Innocenti, apparsa sul Corriere della Sera di domenica 23 gennaio 2022.

Andrea Innocenti, Presidente di SNAG, il Sindacato Nazionale Autonomo Giornalai, dal primo febbraio anche le edicole dovranno controllare a tutti il green pass?
C’è una confusione estrema, che è difficile capire ed è difficile spiegare.
L’obbligo vale per tutte?
Ci sono molte interpretazioni errate, dovute al fatto che la norma è stata scritta in modo poco chiaro. Per quelle all’aperto non ci sarà bisogno di esibire il green pass. Invece nelle edicole-punti vendita dove c’è l’accesso del pubblico in un luogo chiuso, ma anche nelle edicole più moderne che hanno un ingresso pur essendo all’aperto, sarà richiesto.
Cosa ne pensa?
Penso che certe disposizioni andrebbero fatte con maggior criterio. Anche perché i giornali vengono venduti pure alla grande distribuzione, dove invece non c’è l’obbligo. La mia preoccupazione è che con la richiesta di green pass ci sia un aumento di calo delle vendite, che già è drammatico. Inoltre si creano disparità.
Pensa che anche nelle edicole al chiuso il green pass non dovrebbe essere richiesto?
Penso che sia comunque un’assurdità. Le edicole al chiuso sono state equiparate al commercio dei negozi. Ma a comprare un giornale ci impiego 30 secondi, in un negozio di calzature o abbigliamento ci passo del tempo, e allora lì capisco l’obbligo. Ecco perché ritengo che sia stato un errore e che questo Dpcm sia stato formulato con estrema leggerezza. Forse, se ci avessero interpellato un minuto prima di scriverlo, avremmo dato un contributo di chiarezza maggiore. C’è un’altra cosa che devo accertare…
Quale?
Sembrerebbe che i rivenditori che devono chiedere il green pass possono fare dei controlli a campione: sarebbe un’altra assurdità che aumenterebbe l’incertezza. Tutte queste cose fatte con leggerezza vanno contro la rete di vendita.
Cosa dicono i suoi colleghi edicolanti?
Sono molto preoccupati: rischiamo, sia per l’introduzione dell’obbligo di green pass sia soprattutto per tutta questa confusione, un ulteriore calo di vendite di giornali quotidiani e periodici.

Green pass per le edicole al chiuso: misura discriminatoria

20 Gennaio 2022

L’idea di introdurre – dal primo febbraio – l’obbligo di green pass per chi entra in un’edicola al chiuso a comprare un giornale non piace proprio.

“Per me è tutto sbagliato. La vendita dei giornali non viene certo facilitata e in più si creano disparità. Ho paura che questa decisione possa avere una forte ripercussione anche sulle vendite, è stata fatta con troppa leggerezza”, afferma Andrea Innocenti, Presidente SNAG, in un’intervista a QN La Nazione (sopra la foto dell'articolo).

Bisogna premettere che per ora non c’è nulla di definitivo. Il nuovo DPCM atteso in giornata non ha ancora emesso alcun verdetto. Le indiscrezioni finora emerse indicano però la possibilità che il Governo introduca, a regime, un doppio binario: nessun obbligo di green pass per chi acquista giornali presso chioschi che vendono all’aperto e obbligo di green pass per chi entra in un’edicola al chiuso.

Le testimonianze dei rivenditori raccolte da QN La Nazione evidenziano preoccupazione e disapprovazione per una decisione che andrà a colpire un settore alle prese con una contrazione cronica delle vendite di giornali, spesso in bilico per la sopravvivenza.

“La nostra è una clientela piuttosto anziana. Se dobbiamo controllare il green pass si rischia di fare una coda fuori dal negozio per tutto l’isolato”, dice la rivenditrice Stefania Donati, che aggiunge: “Con queste nuove regole, sinceramente ho anche paura di perdere clienti, che la gente vada dove può prendere il giornale senza aspettare”.

Ancora più esplicito Pierluigi Guidi, secondo cui “Ci sarà una grande disparità di trattamento, credo che metterò un banchino alla porta, almeno cercherò di servire tutti subito”. E aggiunge: “Non capisco però come mai alle persone dentro i supermercati, che sono migliaia, non si chiede questo controllo. Nelle edicole le persone stanno pochissimo, entrano, comprano e vanno via. Non capisco questa decisione”.

COMUNICATO STAMPA Innocenti a Nardella: "La liberalizzazione (che già c'è) non è la soluzione

23 Dicembre 2021

“Se si vuole migliorare la diffusione dei prodotti editoriali bisogna accrescere i margini di remuneratività e rafforzare la rete di vendita esistente, ampliando le attività consentite e studiando nuove modalità di diffusione della stampa riservate alle edicole”. Così il Presidente dello SNAG, Andrea Innocenti, replica alla proposta del Sindaco di Firenze, Dario Nardella, di liberalizzare la vendita dei quotidiani.

“Già oggi – afferma Innocenti – il nostro settore è completamente liberalizzato. Già oggi un BAR o un Tabaccaio possono vendere giornali. Bisognerebbe chiedersi perché non lo fanno, o magari perché i BAR preferiscono dare in lettura gratuita i giornali. La verità è che l’attività di vendita di giornali (soprattutto se limitata a poche copie) non è remunerativa. La soluzione quindi non è la liberalizzazione – che già esiste – ma la necessità di accrescere la remuneratività del servizio e rafforzare la rete esistente".

A tal fine, prosegue Innocenti, "il Comune può fare molto per rafforzare la rete di vendita esistente, per diversificare le attività consentite, per ridurre canoni di occupazione o le imposte per la pubblicità nei punti vendita o ancora per favorire nuove fonti di ricavi. Si possono studiare anche forme innovative di distribuzione tramite i punti vendita o forme di consegne a domicilio ma servono fondi pubblici dedicati o un sostegno economico da parte degli Editori".

"Non si può pensare – conclude il presidente dello SNAG – di distribuire e mettere in vendita un quotidiano “ovunque” quando dalla vendita della singola copia si ricavano pochi centesimi. Ricordiamoci che tutto il sistema della distribuzione e della vendita si basa su una percentuale sul venduto, ciò significa che la distribuzione delle copie invendute e la tentata vendita non vengono in alcun modo retribuite dagli Editori. In breve, pensare di trovare un giornale “ovunque" con il 18,7% lordo sul prezzo di copertina del solo prodotto venduto è economicamente insostenibile”.

Chioschi in estinzione

25 Ottobre 2021

Riportiamo l’intervista al Presidente SNAG Andrea Innocenti apparsa sul quotidiano economico olandese Het Financieele Dagblad, in cui si evidenziano i problemi delle edicole nel nostro Paese.


A questo link è possibile leggere l'articolo (scegliere opzione "in italiano" nella finestra che appare in alto a destra).

Cliccare il documento riportato qui sotto per leggere la traduzione in italiano.


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