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FIEG chiede al Governo un “Patto per l'Informazione”

27 Ottobre 2022

A pochi giorni dalla nascita del nuovo Governo guidato da Giorgia Meloni, arrivano gli appelli di FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali) e FNSI (Federazione Italiana Stampa Italiana), volti a sollecitare un intervento di sostegno pubblico per il settore dell’informazione.

“Al Patto di legislatura presentato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, alla quale vanno gli auguri di buon lavoro di tutto il settore, invitiamo ad affiancare un Patto per l’informazione, per ricostruire la fiducia tra istituzioni e cittadini”, ha affermato in una nota il Presidente della FIEG, Andrea Riffeser Monti.

Un Patto che “si dovrebbe basare su interventi concreti per il sostegno pubblico all’editoria rendendoli strutturali con risorse pubbliche adeguate, anche a supporto della transizione al digitale”, ha precisato Riffeser ricordando che “il nostro Paese è penultimo nell’Unione europea per risorse dirette pro capite impiegate a favore dell’editoria”.

Un Patto, ha aggiunto il Presidente della FIEG; che dovrebbe tenere in considerazione quanto accade sul web e in particolare vigilare “sulla trasparenza e sulla responsabilità di chiunque operi in Rete. Non è più tollerabile che in Rete si perpetuino condotte prive delle più basilari garanzie di correttezza e di responsabilità, con grave danno per l’informazione”, ha dichiarato il Presidente della FIEG.

FNSI sollecita una nuova legge sull’editoria

Un appello al nuovo Governo è arrivato anche dai giornalisti. In una nota la FNSI ha auspicato che avvenga al più presto “un confronto serrato per affrontare le criticità e i problemi strutturali dell'informazione italiana».

“È necessario – ha dichiarato il Segretario Generale della FNSI, Raffaele Lorusso – un percorso di riforme a partire dalla messa a punto di una nuova legge per l'editoria, necessaria per affrontare la transizione al digitale e per il rilancio del settore”.

Non solo. Occorre prendere provvedimenti anche per “la difesa dell'occupazione e il contrasto al precariato, insieme con l'approvazione delle norme contro le querele bavaglio e liti temerarie lasciata in sospeso anche nella passata legislatura, sono questioni non più rinviabili per consentire al nostro Paese di recuperare posizioni nelle classifiche internazionali sulla libertà di stampa, dove occupa un poco onorevole 58esimo posto», ha concluso Lorusso.

Appello dello SNAG: “Salviamo le edicole”

A ridosso delle elezioni di fine settembre, anche SNAG Confcommercio aveva lanciato un appello alle forze politiche attraverso un manifesto articolato in 10 proposte finalizzate alla salvaguardia e al rilancio della rete di vendita delle edicole: “una rete essenziale per la tutela del diritto all’informazione e del pluralismo e per il contrasto alle fake news”.

“La rete di vendita delle edicole può ancora essere salvata ma servono risposte urgenti e concrete. Per questo motivo abbiamo rivolto un Appello a tutte le forze politiche articolato in 10 punti”, ha dichiarato al riguardo il Presidente Andrea Innocenti, sottolineando che “servono misure di sostegno e incentivi per permettere alle edicole di raggiungere la sostenibilità economica e di modernizzarsi.Purtroppo, i ricavi derivanti dalla vendita della stampa sono molto bassi, il calo delle vendite sistematico e non abbiamo la possibilità di adeguare i prezzi (fissi per legge) ai rincari energetici o all’aumento dei costi gestionali”.

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