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Oltre l'80% degli italiani ritiene importante l'informazione in edicola

17 Marzo 2023

Più di un italiano su tre va in edicola ogni settimana con una spesa media di quasi 10 euro. Di questi, la maggior parte ha un punto vendita di fiducia (l’81,8%) e facile da raggiungere (l’89,3%). Oltre l’80% dei clienti delle edicole sono interessati a servizi aggiuntivi come pagamenti di utenze o punti di ritiro pacchi e per la quasi totalità dei clienti (96,2%) le edicole rappresentano un presidio sociale e informativo. Inoltre, l’83% degli italiani ritiene importante l’informazione in edicola e per due clienti su tre la perdita del punto vendita di fiducia determinerebbe un minore accesso all’informazione.

Sono i principali risultati di un’indagine realizzata da SNAG-Confcommercio in collaborazione con Format Research e presentata a Roma nel corso di una conferenza stampa dal titolo “Garanzia d’informazione? Edicola c’è” alla quale hanno partecipato il Presidente SNAG Andrea Innocenti, il Presidente della FIEG, Andrea Riffeser Monti, il Presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, l’amministratore delegato di m-Dis, Andrea Liso, e Gabriella Giorgi in rappresentanza della società di distribuzione locale Giorgio Giorgi.

“Dalla nostra indagine - ha sottolineato il Presidente di SNAG - emerge che i lettori vedono nelle edicole un presidio culturale essenziale per la diffusione dell’informazione e una componente importante del tessuto urbano. Le edicole non sono, infatti, una semplice rete commerciale ma sono una rete culturale e un pezzo di tessuto urbano che va protetto e valorizzato".

"La sfida per il futuro - ha evidenziato Innocenti - è raggiungere la sostenibilità economica dei punti vendita attraverso l’effetto sinergico di forme di sostegno pubblico, sviluppo tecnologico e diversificazione dei prodotti e servizi in edicola. Bisogna poi sostenere la nascita di nuove imprese e agevolare il turnover generazionale”. Esiste infatti un forte rischio desertificazione in tutti quei Comuni che hanno una sola edicola e parliamo del 30% dei Comuni italiani. Un altro 25% non ha invece nemmeno una rivendita.

“Le misure di sostegno varate in questi anni, ulteriormente rafforzate dal Governo con il bonus edicola 2022, stanno funzionando. Mi auguro – ha concluso Innocenti - che esecutivo e Parlamento confermino e rafforzino anche per il 2023 questi strumenti che sono fondamentali per tutta la filiera della stampa ma soprattutto per garantire l’accesso alla carta stampata di tutti i cittadini su tutto il territorio nazionale".

L’aiuto alle edicole è prioritario anche per il Presidente della FIEG. “Continueremo - ha detto Riffeser - a chiedere il sostegno del Governo per sostenere la filiera e ottenere una rete di vendita agile, veloce e digitalizzata". Poter rinnovare le edicole e renderle più belle e attrattive però non basta. “In questi dieci anni - ha osservato Riffeser - si sono persi dei lettori ma non a causa di una disaffezione verso la copia cartacea ma per una difficoltà nella fruizione”. Oggi prevale la tendenza a ricevere tutto a casa e subito. Per questo motivo, secondo Riffeser occorre “cambiare la nostra percezione, siamo noi che dobbiamo andare dal lettore per convincerlo a tornare in edicola”. E per farlo occorre che “le edicole possano assicurare, previo compenso, punti alternativi sempre più vicini ai lettori”.

Dai fondi del PNRR può arrivare la risposta concreta che la filiera attende da tempo. “La pandemia ha colpito duramente le edicole italiane, rendendo necessaria una pluralità di interventi già nella scorsa legislatura. Interventi che - come il tax credit e il bonus edicole - vanno resi strutturali per sostenere il settore”, ha dichiarato Mollicone, assicurando che “Governo e Parlamento stanno lavorando per tutelare e difendere l'editoria nazionale. È in fase di avviamento un percorso di verifica su una seconda fase di applicazione del PNRR, che preveda delle riforme a tutela del mercato editoriale e dell'industria culturale italiana”.

Mollicone ha inoltre reso noto che è stato insierito anche SNAG tra gli audenti nell'ambio di un'indagine conoscitiva da parte della Commissione VII sull'impatto dell'innovazione sui settori di propria competenza, tra cui l'editoria. "La nostra attenzione - ha aggiunto - è massima anche per la corretta applicazione delle normative europee sulla concorrenza sui servizi come le edicole. Le edicole sono un presidio culturale imprescindibile delle comunità e delle città, dove ricoprono un interesse generale".

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